John McEnroe ha riacceso il dibattito sulla distribuzione dei ricavi nei tornei del Grande Slam. A Londra, durante la Laver Cup, l'ex numero uno del mondo ha espresso una posizione decisa: i tennisti riceverebbero una quota insufficiente degli introiti generati dai quattro eventi Major. La sua presa di posizione, del 28 settembre 2026, evidenzia insoddisfazione sul rapporto tra atleti e massime competizioni.

L'ex capitano del Team World ha proposto una misura drastica per alterare gli equilibri di potere. McEnroe ha argomentato che gli atleti non debbano essere considerati meri partecipanti, bensì veri partner nella gestione e nelle decisioni economiche dei tornei.

La sua dichiarazione è chiara: "I giocatori dovrebbero essere partner nei tornei Major. Il fatto che non lo siano crea attriti: ricevono una quota davvero esigua dei ricavi. L'unico modo per riuscirci, a mio avviso, è boicottare uno o due tornei dello Slam". Questa proposta sottolinea la necessità di un'azione forte per il cambiamento.

Peso decisionale e la questione dei calendari

La discussione sollevata da McEnroe non si limita al denaro, ma si estende al peso decisionale che gli atleti dovrebbero avere nella definizione del calendario tennistico. L'ex campione ha legato la problematica finanziaria alla capacità dei giocatori di influenzare le scelte stagionali. A suo parere, l'attuale struttura genera tensioni e attriti tra circuiti, organizzatori e protagonisti.

L'intervento del sette volte campione Slam si inserisce in un contesto di frizioni. Dopo prese di posizione pubbliche a Roland Garros e Wimbledon, i principali esponenti del circuito hanno costituito un comitato di rappresentanza. Questo organismo tratta con gli organizzatori dei Major. La richiesta chiave è l'aumento del montepremi degli Slam al 22% dei ricavi complessivi entro il 2030, rispetto all'attuale media stimata intorno al 15% riconosciuta agli atleti.

La proposta di boicottaggio e le sue implicazioni

Un'analisi successiva, datata 27 settembre 2026, ha confermato come questa discussione sia di portata internazionale e coinvolga attivamente sia i giocatori che le giocatrici di vertice. In questo scenario, la proposta di McEnroe di un possibile boicottaggio di uno o due tornei del Grande Slam si configura come misura estrema per ottenere maggiore influenza.