L'esordio stagionale dei Michigan Wolverines contro Western Michigan ha riacceso il dibattito attorno a Bryce Underwood, il quarterback ex recluta a cinque stelle. Nonostante una vittoria strappata all'ultimo respiro grazie a un Hail Mary finale, le perplessità sul rendimento del giovane talento, arrivato ad Ann Arbor grazie all'impegno di Dan Portnoy, Sherrone Moore e del programma Michigan, non sono state affatto dissipate.

La questione principale riguarda la mancata crescita del quarterback. Underwood era atteso a un significativo salto di qualità nella sua seconda stagione da titolare a livello collegiale.

Tuttavia, la prima uscita ha evidenziato il riemergere di problematiche già osservate nel 2025, in particolare nella gestione della tasca. La sua prestazione nel gioco aereo si è conclusa con numeri poco rassicuranti: un modesto 54,1 per cento di completi (12 passaggi riusciti su 22 tentativi), per un totale di 170 yard, un touchdown e un intercetto. Queste statistiche, se analizzate al di là del lancio disperato che ha deciso la partita, suggeriscono una continuità con le difficoltà passate.

Il futuro di Underwood e le alternative interne

Nonostante Michigan potesse contare su ricevitori di calibro come JJ Buchanan e Anthony Marsh, e su un gioco di corsa che avrebbe dovuto alleggerire il carico sul quarterback, la lettura del campo e la capacità di creare gioco da parte di Underwood sono state le principali criticità emerse nel post-partita.

Questa situazione ha reso il suo futuro un tema aperto e di grande attualità. Il transfer portal, infatti, si configura come una potenziale opzione sia per il giocatore, qualora decidesse di cercare nuove opportunità, sia per il programma, che potrebbe valutare un cambio di rotta.

La posizione di Underwood è ulteriormente complicata dalla presenza di alternative interne promettenti. Tra queste spicca Tommy Carr, un freshman imponente di 6 piedi e 4 pollici per 195 libbre. Tommy non è un nome qualunque: è il fratello di CJ Carr, attuale quarterback titolare di Notre Dame, e nipote di Lloyd Carr, una figura leggendaria per Michigan, artefice del titolo nazionale del 1997. L'attenzione sul suo potenziale rendimento è già alta all'interno del programma.

L'head coach Kyle Whittingham e il coordinatore offensivo Jason Beck potrebbero considerare seriamente la sua valutazione qualora le prestazioni di Underwood non dovessero migliorare, anche in considerazione dell'ingente investimento da 12 milioni di dollari legato alla permanenza di quest'ultimo all'università.

Possibili innesti dal mercato dei trasferimenti

Guardando al futuro, Michigan potrebbe anche esplorare il mercato esterno per rafforzare il reparto quarterback. Tra i nomi che circolano come possibili profili da acquisire tramite il transfer portal figurano Marcus Stokes, attualmente a Memphis, e due quarterback che militano nelle fila di LSU: Husan Longstreet e Landen.