Domenica 6 settembre 2026, il Centro Kennedy di Milano ospiterà il primo Memorial Chiara Costanzo, un evento sportivo dedicato alla sedicenne tragicamente scomparsa nell’incendio di Crans-Montana. Il torneo, che prenderà il via dalle ore 10, vedrà scendere in campo le squadre giovanili di prestigiose società calcistiche come Inter, Atalanta, Genoa, Como, Hellas Verona, Alcione Talent e Alcione Milano. L’intera manifestazione è stata organizzata dall’Alcione, la terza squadra di Milano, una società particolarmente legata alla famiglia Costanzo, dato che tra le fila della sua squadra Under 11 milita Luca, il fratello di Chiara.

L’iniziativa ha un importante scopo benefico: le offerte raccolte durante la giornata saranno interamente devolute alla Fondazione Chiara Costanzo. Questa fondazione è stata istituita con la missione di supportare giovani talenti di età compresa tra i 14 e i 23 anni. Il sostegno si concretizza attraverso l’assegnazione di borse di studio e di merito, l’offerta di percorsi di mentorship personalizzati e la creazione di concrete opportunità formative e professionali. L'aiuto fornito abbraccia diversi ambiti, dallo studio allo sport, fino ad altre esperienze formative cruciali per la crescita dei ragazzi, prevedendo un supporto economico diretto, un network di relazioni qualificate e l'accesso a opportunità significative.

Il ricordo che genera opportunità

Andrea Costanzo, padre di Chiara e presidente della Fondazione, ha sottolineato il profondo significato del Memorial. L'evento rappresenta un modo per trasformare il dolore del ricordo della figlia in nuove possibilità e speranza per altri ragazzi. Con parole toccanti, ha espresso il senso ultimo dell’iniziativa: “i sogni non si fermano, si moltiplicano”. La giornata non sarà solo un’occasione per riunire giovani calciatori sul campo, ma anche un momento per collegare la passione sportiva alla solidarietà, attraverso la raccolta di fondi destinati alle molteplici attività della Fondazione.

Anche il presidente di Alcione Milano ha evidenziato il valore dell’appuntamento, definendolo una giornata in memoria di Chiara e un’affermazione del potere aggregativo del calcio.

La società ha ribadito la propria convinzione che il campo da gioco sia un luogo fondamentale di incontro e crescita per le squadre giovanili e per l’intera comunità sportiva. Ha affermato che “il calcio abbia un valore ancora più grande quando riesce a unire, includere, creare relazioni e generare opportunità anche fuori dal campo”, sottolineando la capacità dello sport di andare oltre la competizione.

La memoria di Chiara tra scuola e impegno sociale

Il percorso di commemorazione pubblica di Chiara Costanzo si estende anche al mondo scolastico. L’Istituto Moreschi di Milano, dove Chiara era studentessa, ha intitolato la sua Aula magna alla memoria della ragazza. Chiara frequentava la terza AL del liceo scientifico.

Durante la cerimonia di intitolazione, è stata scoperta una targa in sua memoria, un simbolo tangibile del suo ricordo. All'evento hanno partecipato numerosi esponenti del mondo scolastico e istituzionale, oltre alla famiglia, agli amici e ai compagni di classe di Chiara. Tra i presenti figuravano il preside Bruno Rossilli, il direttore del Collegio San Carlo, la rettrice delle Orsoline di San Carlo, la vicesindaca Anna Scavuzzo e la direttrice generale dell’Ufficio scolastico regionale, Luciana Volta. Erano presenti anche le sue compagne di ginnastica acrobatica, a testimonianza del profondo affetto che la circondava.