Il 17 settembre 2026, un'analisi retrospettiva ha esaminato le previsioni più audaci formulate prima dell'inizio della stagione di Major League Baseball (MLB). Mark Powell e Zachary Rotman hanno firmato un bilancio dettagliato, ripercorrendo i pronostici iniziali e riconoscendo quali non hanno resistito alla prova del campo. L'incipit, "Juuuuuuuust a bit outside.", ha sintetizzato il tono dell'analisi: molte intuizioni erano state elaborate su scenari plausibili, ma gli eventi hanno spesso preso una direzione differente, smentendo le aspettative.
La premessa è chiara: le bold predictions, ovvero le proiezioni più audaci, non sempre trovano conferma. Era relativamente semplice, ad esempio, indicare i Los Angeles Dodgers come candidati a un terzo titolo consecutivo nelle World Series. Questa previsione, sebbene solida, ha presentato un elemento di sorpresa: l'aggiunta di Kyle Tucker, infatti, non ha prodotto il rendimento atteso. Nonostante ciò, i Dodgers hanno mantenuto la loro posizione tra le favorite della National League. È proprio da questa distinzione tra previsioni e i loro esiti che si sviluppa la revisione dei pronostici formulati in primavera.
Le previsioni clamorosamente errate della stagione MLB
Tra le valutazioni palesemente sbagliate, spicca l'ipotesi che i Miami Marlins potessero concludere il campionato con più vittorie rispetto ai Philadelphia Phillies.
Questa previsione è stata oggetto di un'oscillazione di giudizi, passando da "crazy like a fox" a "dumbest thing ever said", fino al dubbio "hold on a minute..." e alla constatazione: "Ok, I think we're out of the woods and you're wrong, but also the Phillies are dangerously close to collapsing without Jesus Luzardo?". Il verdetto finale, tuttavia, ha confermato che i Phillies avrebbero terminato la stagione davanti ai Marlins.
Il capitolo dedicato ai New York Mets è altrettanto eloquente: la squadra era attesa ai playoff, con una stima di 88 vittorie, e Juan Soto era proiettato tra i primi due contendenti per l'MVP della National League. La stagione, però, ha visto i Mets chiudere molto al di sotto di queste ambiziose aspettative.
Anche la fiducia negli Orioles di Craig Albernaz non ha prodotto i risultati immaginati. Anche la scelta dei Seattle Mariners per le World Series si è rivelata infondata: una squadra con ambizioni alte non ha lottato concretamente per un posto nei playoff. La gestione del bullpen e il ricorrente "tough one" attribuito a Dan Wilson non hanno aiutato la percezione del suo lavoro.
Le sorprese positive e le rivalutazioni inaspettate
Uno degli errori più marcati riguarda la sottovalutazione dei Chicago White Sox. Inizialmente previsti per un 70-92, invece hanno superato le attese e sono rimasti in corsa nell’AL Central con protagonisti come Munetaka Murakami e Miguel.