Il panorama delle panchine della Major League Baseball (MLB) si sta delineando con maggiore chiarezza, come evidenziato da una recente ricognizione statunitense pubblicata il 23 settembre 2026. Il mercato dei manager, inizialmente caratterizzato da diverse incertezze, ha visto un significativo restringimento del campo dopo alcune decisioni chiave. I Boston Red Sox e i New York Mets hanno infatti optato per la continuità, affidando stabilmente i rispettivi incarichi tecnici agli interim Chad Tracy e Andy Green, riducendo notevolmente il numero di posizioni aperte e concentrando l'attenzione su quelle poche panchine ancora in attesa di una guida definitiva.

Entrando nella giornata di mercoledì, i Philadelphia Phillies emergono come l'unica franchigia con una vacancy tecnica ancora formale. Don Mattingly, che ha guidato il club da interim a partire da aprile, ha manifestato un chiaro interesse a mantenere il ruolo; tuttavia, la dirigenza del club non ha ancora rimosso l'etichetta di "interim" dal suo incarico, lasciando aperta ogni possibilità per il futuro.

I principali accostamenti: Pujols, Cora e la situazione di Philadelphia

In questo scenario di mercato, diverse ipotesi suggestive stanno prendendo forma. Una delle più discusse abbina la leggenda Albert Pujols agli Houston Astros. Questa prospettiva si presenta come un'opzione intrigante, sebbene non priva di complessità.

L'idea di un suo approdo agli Angels, ad esempio, viene considerata meno lineare a causa di molteplici fattori: la vendita della proprietà attualmente in corso ad Anaheim, la presenza di Kurt Suzuki con un contratto annuale e l'incertezza legata al possibile ruolo definitivo di John Mozeliak. Nonostante Mozeliak e Pujols vantino un lungo e consolidato rapporto, nato ai tempi di St. Louis, il contratto di servizi personali che l'ex campione ha con gli Angels non rappresenterebbe un ostacolo insormontabile per una sua eventuale successione a Joe Espada a Houston. Una tale scelta comporterebbe tuttavia dei rischi per gli Astros, che potrebbero trovarsi a gestire una fase di transizione dopo la partenza di figure chiave come Dane Brown.

Nonostante ciò, il proprietario Jim Crane potrebbe essere orientato a cercare un nome di forte impatto e grande carisma per la guida della squadra.

Parallelamente, il nome di Alex Cora viene fortemente indicato come il profilo ideale per i Philadelphia Phillies. Sebbene Cora potrebbe teoricamente adattarsi anche agli Astros, il suo passato coinvolgimento nello scandalo dei segnali rubati renderebbe un suo ritorno a Houston una soluzione complessa e potenzialmente controversa. Il legame tra il suo nome e la panchina di Philadelphia è forte e consolidato da mesi. Il fatto che la proprietà dei Phillies non abbia ancora provveduto a confermare Mattingly per la stagione 2027 viene interpretato come un segnale significativo: se Cora dovesse manifestare un interesse concreto per l'incarico, la panchina dei Phillies potrebbe essere già orientata in modo deciso verso di lui, in attesa di una sua eventuale disponibilità o decisione.

Le altre panchine sotto osservazione nel panorama MLB

Oltre ai casi più eclatanti, il mercato dei manager MLB presenta altre situazioni degne di nota. Per i Seattle Mariners, ad esempio, viene proposto il nome di Brandon Hyde. Questa opzione è preferita rispetto a un possibile ritorno di Bob Melvin, il quale compirà 65 anni in ottobre ed è rimasto fuori dal circuito del baseball per un periodo significativo. Hyde vanta un'esperienza pregressa nel front office dei Rays e, al momento, non emergono rapporti credibili che indichino una sua preferenza a rimanere lontano dal campo. La sua candidatura acquisirebbe particolare senso qualora Seattle decidesse di separarsi dall'attuale manager Dan Wilson.

Nel frattempo, agli Athletics viene accostato Joe Espada. Questo accostamento si inserisce in un contesto di front office rinnovato e fa seguito a una stagione che ha registrato il maggior numero di sconfitte per la franchigia dal 2023. L'attuale manager Mark Kotsay potrebbe valutare l'addio dopo la finale giocata contro gli Astros, mentre la situazione legata a John Fisher rimane un elemento di incertezza che influisce sulle decisioni future del club.