Il dibattito sui grandi contratti nella Major League Baseball (MLB) si intensifica, specialmente in vista del possibile lockout del primo dicembre che vede contrapposti proprietari e giocatori. In questo contesto, un'analisi recente, pubblicata il 23 settembre 2026, ha messo in luce la situazione di sette giocatori di spicco, le cui performance sono considerate sotto le aspettative nonostante gli ingaggi stellari. Il fulcro della discussione riguarda il rischio significativo che le franchigie si assumono investendo somme ingenti, basandosi su proiezioni future di rendimento, età, condizioni fisiche e continuità tecnica, che non sempre si concretizzano.

Giocatori di punta e contratti sotto esame

La lista dei nomi sotto osservazione include Willy Adames, shortstop dei San Francisco Giants, che ha firmato un accordo di sette anni per 182 milioni di dollari, corrispondenti a una media annua di 26 milioni. Le aspettative per Adames erano elevate, con previsioni di oltre 30 fuoricampo e una difesa da Gold Glove. Tuttavia, il giocatore ha dovuto affrontare diversi infortuni, registrando un OPS di .713, un wRC+ di 97, un valore di -17 OAA (Outs Above Average) e ben 18 errori difensivi. Una situazione simile si riscontra per Kris Bryant dei Colorado Rockies, anch'egli legato da un contratto di sette anni per 182 milioni di dollari. In cinque stagioni, Bryant non è mai riuscito a superare le 80 presenze, e ha addirittura saltato l'intera annata 2026 a causa di una patologia degenerativa lombare, dopo aver giocato solo undici partite nella stagione precedente.

Tra gli altri casi di rilievo figura Austin Riley degli Atlanta Braves, con un contratto decennale da 212 milioni di dollari. Il suo rendimento offensivo ha mostrato un calo evidente, con un OPS sceso a .651, un wRC+ di 80 e una percentuale di strikeout del 31,6%. Anche Kyle Tucker, dei Los Angeles Dodgers, è finito sotto i riflettori dopo aver siglato un accordo quadriennale da 240 milioni di dollari, con una media annua di 60 milioni. Nonostante una ripresa nel mese di settembre, il suo rendimento stagionale complessivo si attesta su un OPS di .726 e un wRC+ di 102. Xander Bogaerts, shortstop dei San Diego Padres, ha un contratto di undici anni per 280 milioni, che lo impegnerà fino alla stagione dei 40 anni; le sue statistiche attuali mostrano un OPS di .667 e un wRC+ di 93.

Infine, Trea Turner dei Philadelphia Phillies, con un accordo di undici anni e 300 milioni di dollari, è descritto come una presenza poco incisiva al piatto, con un OPS di .679 e un wRC+ di 84.

Vladimir Guerrero Jr.: un'estensione milionaria sotto esame

Il caso forse più emblematico è quello di Vladimir Guerrero Jr., stella dei Toronto Blue Jays. Attualmente al primo anno di un'estensione contrattuale mastodontica di 14 anni per un totale di 500 milioni di dollari, pari a una media annua di 35,7 milioni, il suo inizio di stagione è motivo di notevole preoccupazione. Sebbene a 27 anni abbia ancora un ampio margine per risalire e dimostrare il suo valore, i numeri registrati finora – un OPS di .695, un wRC+ di 97 e soli nove fuoricampo – rendono l'avvio di questo accordo particolarmente allarmante per la franchigia di Toronto. Le sue stesse dichiarazioni hanno contribuito ad alimentare il dibattito sul suo rendimento in rapporto all'investimento.