Un’analisi approfondita, pubblicata il 23 settembre 2026 e firmata da Zachary Rotman, ha messo in luce una questione cruciale nel mondo della NFL: quella dei giocatori più pagati che, nelle prime settimane della stagione, non stanno rendendo all'altezza dei loro ingenti contratti. Il principio è chiaro: quando una franchigia investe cifre astronomiche, l'aspettativa è una produzione da vera stella. Se da un lato atleti come Josh Allen e Jahmyr Gibbs continuano a giustificare il loro status e i loro elevati ingaggi con prestazioni di alto livello, per altri il giudizio iniziale si rivela decisamente più severo, alimentando dubbi sul rapporto tra costo e rendimento.

DK Metcalf: il contratto degli Steelers sotto esame

Il caso più emblematico, e il primo a essere analizzato, è quello di DK Metcalf, wide receiver dei Pittsburgh Steelers. La sua acquisizione ha comportato la cessione di una scelta del secondo giro, seguita da un'estensione contrattuale di quattro anni per un valore complessivo di 132 milioni di dollari. L'impatto di questo investimento è diventato particolarmente evidente dopo una stagione 2025 conclusa con appena 850 yard in 15 partite, il suo minimo in carriera. L'avvio di questa stagione non ha mostrato segnali di miglioramento: Metcalf ha ricevuto solo otto passaggi su 19 target, totalizzando 67 yard, e ha già registrato due drop, un numero significativo se confrontato con i sette dell'intera annata precedente.

Con gli Steelers che hanno totalizzato appena 23 punti nelle prime due gare, l'urgenza di una maggiore incisività da parte del loro ricevitore principale è palpabile, per allinearsi alle aspettative generate dal suo maxi contratto.

Baker Mayfield: i Buccaneers e il peso delle palle perse

Tra i quarterback, l'attenzione si concentra su Baker Mayfield, che ha siglato con i Tampa Bay Buccaneers un contratto triennale da 165 milioni di dollari poco prima dell'inizio della regular season. Nonostante una percentuale di completamento passaggi del 71%, le sue prestazioni in termini di yard lanciate si mantengono al di sotto delle 200 a partita. A pesare sul suo bilancio sono soprattutto i quattro palloni persi a fronte di un solo touchdown su passaggio.

In particolare, i tre fumble persi nella sconfitta di misura contro i Cincinnati Bengals e l'intercetto decisivo subito contro i Cleveland Browns hanno avuto un impatto diretto. Questo avvio di stagione, caratterizzato da errori cruciali, contribuisce in modo significativo allo 0-2 dei Buccaneers, mettendo in discussione il valore del suo oneroso ingaggio.

Da Dallas a Los Angeles: rendimento e aspettative disattese

La lista dei giocatori sotto esame include anche Quinnen Williams, il defensive tackle giunto ai Dallas Cowboys dai New York Jets e successivamente premiato con un'estensione contrattuale triennale da 105,9 milioni di dollari. Le sue statistiche iniziali non riflettono l'entità dell'investimento: finora ha registrato zero sack e solo sette tackle, di cui uno con perdita di yard.

Il suo grado PFF (Pro Football Focus) si attesta a un modesto 49,1, posizionandolo all'88esimo posto tra 120 interni di linea difensiva, un dato che evidenzia una produzione ben lontana dalle attese per un giocatore del suo calibro e costo. Ad Atlanta, la situazione per Kyle Pitts, tight end dei Falcons, presenta analoghe criticità. Il suo contratto di tre anni per 53 milioni di dollari lo pone tra i più pagati nel suo ruolo, ma le sue prestazioni...