La stagione NBA 2026-27 viene presentata come una delle più aperte e ricche di spunti degli ultimi anni: le regole che scoraggiano il "tanking" dovrebbero spingere tutte le 30 squadre a competere con continuità, mentre il mercato ha prodotto diverse operazioni importanti. In questo quadro, cinque giocatori emergono come osservati speciali: Jayson Tatum, Tyrese Haliburton, Joel Embiid, Stephen Curry e Damian Lillard.

Boston riparte da Tatum, Philadelphia guarda Embiid

Il primo interrogativo riguarda i Boston Celtics. Dopo anni di discussioni sulla coppia formata da Jayson Tatum e Jaylen Brown, la franchigia ha scelto di separare il tandem cedendo Brown ai Philadelphia 76ers.

La scelta parte da un presupposto chiaro: Tatum è stato a lungo considerato il giocatore superiore. Il problema è la sua condizione dopo la rottura del tendine d’Achille. Il ritorno in campo è arrivato prima di quanto ci si potesse attendere, ma resta la domanda centrale: può essere ancora un giocatore stabilmente da top ten NBA? Boston ha costruito la propria scommessa su questa risposta.

Anche Joel Embiid rappresenta un punto decisivo. Philadelphia ha un quintetto di grande richiamo con Tyrese Maxey, VJ Edgecombe, Jaylen Brown, LeBron James ed Embiid, ma proprio il centro, ex MVP, è indicato come il meno sostituibile e insieme il meno affidabile sul piano fisico. La sua storia recente è segnata da continui problemi di tenuta, con il solo 2021 indicato come eccezione.

Per una squadra così ambiziosa, la disponibilità di Embiid può spostare il confine tra progetto da titolo e occasione mancata.

Haliburton, Curry e Lillard tra ritorni e finali aperti

Gli Indiana Pacers attendono Tyrese Haliburton, assente per tutta la stagione precedente. Senza il loro miglior giocatore, i Pacers hanno faticato molto; con lui sano, il gruppo formato anche da Pascal Siakam, Andrew Nembhard, Aaron Nesmith e Myles Turner era arrivato a una vittoria dal traguardo massimo. Turner non c’è più, sostituito da Ivica Zubac, ma la richiesta per Haliburton è alta: l’Est viene descritto come più competitivo rispetto a due anni fa, quindi servirà un livello pari o superiore a quello mostrato prima dello stop.

Stephen Curry