Un'analisi pubblicata il 17 settembre 2026 ha messo in discussione l'attualità del formato playoff della Major League Baseball (MLB). Il sistema è criticato come obsoleto, concepito per un baseball più legato alle divisioni e inadatto a un calendario moderno dominato dalle sfide interlega. Nell'American League, ad esempio, Tampa Bay Rays, New York Yankees e Boston Red Sox, pur essendo tra le migliori, potrebbero non avere un percorso playoff proporzionato al loro rendimento.
Indicatoriavanzati (record pitagorico, BaseRuns, WAR) e le classifiche reali confermano la loro superiorità, con Boston, New York e Tampa Bay avanti di circa cinque, dieci e quindici partite.
Eppure, il meccanismo attuale potrebbe portare solo una di esse all'American League Championship Series, escludendone un'altra dalle Division Series, mentre una da AL West o AL Central avrebbe un posto garantito. Un tale scenario è definito senza mezzi termini: “It’s stupid”.
La critica alle divisioni nel calendario moderno
La riforma non nasce da un "esito scomodo", ma da un meccanismo giudicato strutturalmente difettoso. L'era della Wild Card allargata ha ridotto il peso delle partite divisionali, rendendo i raggruppamenti più arbitrari. Il rischio è che una squadra con un record inferiore al .500 possa raggiungere l'ALCS, rendendo indispensabile un intervento correttivo.
I tre passaggi indicati per correggere il sistema
La prima proposta è chiara: nessuna squadra con un record inferiore al .500 dovrebbe accedere ai playoff. In tal caso, la lega dovrebbe precluderne l'accesso e riadattare il tabellone (con bye aggiuntivi o turni riconfigurati). Pur non servendo subito, è una salvaguardia essenziale. L'autore commenta: “I hate clowns”.
Il secondo passaggio, fulcro della proposta, prevede di mantenere l'accesso automatico ai playoff per i vincitori di division. Successivamente, tutte le squadre qualificate dovrebbero essere riseminate in base al loro record complessivo nella regular season. Ciò garantirebbe che la posizione nel tabellone rifletta il merito sportivo, offrendo un vantaggio proporzionato alle migliori formazioni.
Infine, il terzo punto evidenzia i benefici: il sistema risulterebbe più intuitivo, valorizzerebbe la regular season senza danni economici. In sintesi, difende un modello in cui le divisioni contano, ma non da premiare squadre più deboli rispetto a Wild Card con record superiori, mirando a un sistema più meritocratico.