George Russell ha iniziato nel migliore dei modi il weekend del Gran Premio di Spagna, chiudendo al comando la prima sessione di prove libere sul nuovo circuito cittadino del Madring, a Madrid. Il pilota della Mercedes ha preceduto il compagno di squadra Kimi Antonelli, al termine di un'ora nella quale i piloti hanno progressivamente preso confidenza con il nuovo tracciato.

La sessione è iniziata con una temperatura dell'aria di circa 77 gradi Fahrenheit, sotto un cielo sereno e con un sole intenso che ha contribuito a scaldare rapidamente l'asfalto.

Le condizioni sono migliorate velocemente durante l'ora di lavoro, mentre i piloti aumentavano il proprio livello di fiducia. Il tracciato, tuttavia, non si è rivelato così difficile in termini di aderenza ridotta come era stato previsto alla vigilia.

Ferrari al comando con le gomme medie

Le Ferrari sono state le prime a occupare le posizioni di vertice. Lewis Hamilton e Charles Leclerc si sono alternati in testa alla classifica utilizzando pneumatici medi.

L'equilibrio è cambiato quando sono entrate in scena le gomme morbide. Russell ha conquistato il primo posto al suo terzo giro lanciato con gli pneumatici contrassegnati dalla banda rossa. Antonelli, seguendo a sua volta un programma basato su tre giri, si è portato alle sue spalle con un ritardo di 286 millesimi.

La Ferrari non è riuscita a tenere il passo delle Mercedes, ma il confronto è stato condizionato dal fatto che né Leclerc né Hamilton sono riusciti a completare un giro rappresentativo con le gomme morbide.

Leclerc ha compromesso quello che si è rivelato il suo unico tentativo cronometrato con la mescola più prestazionale a causa di un forte bloccaggio alla curva 17, che lo ha portato in profondità nella via di fuga. Anche Hamilton ha commesso un errore nella stessa curva, seppure in maniera meno evidente. Il britannico ha inoltre perso un altro giro a causa del traffico, trovandosi davanti Esteban Ocon in uscita dalla caratteristica curva sopraelevata La Monumental, la curva 12.

Il traffico condiziona la sessione

Il traffico è stato uno dei problemi ricorrenti della sessione. Diversi piloti hanno segnalato più episodi nei quali le loro traiettorie sono state ostacolate, con diverse lamentele rivolte anche a Hamilton, accusato di procedere lentamente al centro della pista.

Alla fine Leclerc e Hamilton hanno chiuso rispettivamente al terzo e al quarto posto, a 459 e 543 millesimi da Russell, entrambi però con gomme medie.

Max Verstappen ha evitato problemi e ha concluso quinto, a 626 millesimi dal miglior tempo. Alle sue spalle Lando Norris, sesto, ha accusato un distacco di 870 millesimi.

Piastri costretto ai box

Arvid Lindblad si è inserito tra Norris e il compagno di squadra della McLaren Oscar Piastri, la cui sessione è terminata anzitempo.

L'australiano ha segnalato la presenza di alcune parti allentate che si muovevano all'interno della zona dei piedi della vettura, costringendolo a rientrare ai box.

Nico Hulkenberg ha chiuso al nono posto, nonostante sia rimasto alle spalle di Hamilton nell'ultimo settore. Decimo Liam Lawson, che ha segnalato difficoltà nella guida della sua Red Bull Racing, ancora affidata a lui in prestito dopo l'infortunio di Isack Hadjar. Il neozelandese ha concluso a 1"462 da Russell.

Alonso sfiora il muro

Gabriel Bortoleto ha chiuso undicesimo, davanti a Esteban Ocon, primo pilota a scendere in pista all'inizio della sessione. Alle sue spalle le Alpine di Franco Colapinto e Pierre Gasly.

Fernando Alonso è stato l'unico pilota visto entrare in contatto con una barriera.

Lo spagnolo ha sfiorato il muro all'interno della curva 8, senza però riportare conseguenze e riuscendo a proseguire la sessione, chiusa al 15° posto davanti a Oliver Bearman e Carlos Sainz.

Yuki Tsunoda ha invece perso gli ultimi 20 minuti a causa di un problema al servosterzo. Il pilota della Racing Bulls ha concluso 18°, senza riuscire a realizzare un tempo rappresentativo.

In fondo alla classifica Lance Stroll ha chiuso 19°, davanti ad Alex Albon e alle due Cadillac di Sergio Perez e Valtteri Bottas.