La diciottesima tappa della Vuelta a España rispetta le attese della vigilia, regalando grande spettacolo sui 32 chilometri pianeggianti da El Puerto de Santa María a Jerez de la Frontera. Un tracciato per specialisti puri, caratterizzato da lunghi rettilinei spazzati dal vento e da altissime medie orarie, che ha incoronato Stefan Küng (Groupama-FDJ) come vincitore di giornata e confermato la solidità della leadership di Enric Mas (Movistar Team).
La sfida tra gli specialisti: Küng batte Thornley
Nella prima parte della giornata, riservata agli atleti fuori dalle parti nobili della classifica generale, la lotta per la vittoria di tappa è vissuta sull'emozionante duello a distanza tra specialisti delle prove contro il tempo.
A fissare il primo grande tempo di riferimento è stato il giovane britannico Callum Thornley (Red Bull - BORA - hansgrohe), capace di disputare una prova maiuscola e di scavalcare il connazionale Ethan Hayter sulla hot seat. Solamente uno strepitoso Stefan Küng è riuscito a scardinare la prestazione di Thornley: lo svizzero ha costruito il successo nella porzione centrale del percorso, accumulando un margine di 11 secondi poi gestito fino al traguardo di Jerez, dove ha chiuso con un vantaggio risicato di appena 3 secondi sul britannico.
Niente da fare per gli altri attesi protagoinisti: un redivivo João Almeida ha chiuso al terzo posto staccato di 8 secondi, mentre Wout van Aert si è dovuto accontentare della quarta piazza a 19 secondi dalla vetta.
La corsa alla Maglia Rossa: Mas solido, Roglič guadagna ma non sfonda
Nella seconda parte del pomeriggio l'attenzione si è spostata interamente sulla battaglia per la classifica generale, con Primož Roglič chiamato all'attacco per ridurre il divario dalla Maglia Rossa di Enric Mas.
Lo sloveno della Red Bull - BORA - hansgrohe è partito bene, guadagnando subito 20 secondi su Mas e Félix Gall al primo rilevamento cronometrico. Nel prosieguo della gara, mentre Gall palesava tutti i suoi limiti nella disciplina affrontando una giornata di grande sofferenza, Roglič ha continuato a spingere con un ritmo elevato, transitando al secondo intermedio con 36 secondi di margine su Mas e ben 57 su Gall.
Nel finale, caratterizzato da alcune curve tecniche dove Mas ha preferito non correre rischi inutili, lo spagnolo della Movistar ha confermato un eccezionale stato di forma fisica e mentale.
Mas ha limitato i danni con grande autorevolezza, concedendo a Roglič appena 33 secondi sul traguardo finale. Molto più pesante il passivo di Félix Gall, giunto all'arrivo con un ritardo di 1'28" dallo sloveno.
La nuova classifica generale
Alla luce dei distacchi maturati sul traguardo di Jerez de la Frontera, Primož Roglič scavalca Félix Gall al secondo posto della graduatoria generale, ma Enric Mas esce da questa prova contro il tempo con una consapevolezza ancora maggiore nei propri mezzi.
Con soli tre giorni al termine della Vuelta, lo spagnolo conserva un margine rassicurante sulla concorrenza, 1'37'' su Roglic e 3'01'' su Gall, e guarda con estrema fiducia al finale di gara: ad attenderlo ci saranno ora due durissimi tapponi di alta montagna prima della passerella finale a Granada, terreni d'elezione dove la Maglia Rossa cercherà di sigillare definitivamente il trionfo finale.