Gli Houston Astros si apprestano ad affrontare un’offseason densa di sfide, con due priorità immediate: la riorganizzazione della guida del front office e la definizione del futuro dei giocatori eleggibili per l’arbitrato. La questione più urgente riguarda l’assunzione di un nuovo general manager, a seguito della separazione consensuale tra il club e Dana Brown, avvenuta il 24 agosto 2026. Nonostante la squadra abbia conquistato il titolo dell’American League West, assicurandosi la nona partecipazione alla postseason in dieci anni, la stagione 2026 si è conclusa con un bilancio di 81 vittorie e 81 sconfitte e l’eliminazione per mano dei Chicago White Sox nelle Wild Card Series, delineando un quadro complesso e tutt’altro che lineare.
Gli Astros sono diventati la prima franchigia della MLB a raggiungere i playoff in una stagione completa senza un record vincente. I White Sox hanno poi concluso la serie in due partite, giocando da squadra ospite al Minute Maid Park. La performance degli Astros in quella serie è stata oggetto di critiche, con un osservatore che ha commentato: “Sembrava che non volessero essere lì. Avrebbero dovuto semplicemente ritirarsi.” Questo contesto di incertezza si riflette anche sul futuro del manager Joe Espada, il cui contratto giungerà a scadenza alla fine di ottobre 2026.
La ricerca del nuovo general manager
Il nome che circola con maggiore insistenza per la guida delle operazioni del front office è quello di Jeff Bagwell, Hall of Famer e attuale senior advisor del proprietario Jim Crane.
Secondo diverse fonti interne al mondo del baseball, il ruolo sarebbe suo qualora decidesse di accettarlo. Bagwell, all’età di 58 anni, sta tuttavia valutando attentamente l’impegno quotidiano e le responsabilità che deriverebbero da un incarico che implicherebbe la gestione completa del dipartimento baseball. Chiunque assumerà questa posizione cruciale dovrà affrontare immediatamente decisioni significative, tra cui la scelta del prossimo manager e una serie di valutazioni economiche e tecniche fondamentali per il roster.
Le decisioni sull’arbitrato per il 2027
Gli Astros si trovano a gestire la situazione di undici giocatori eleggibili per l’arbitrato in vista della stagione 2027. Le proiezioni salariali stimano Isaac Paredes a 15 milioni di dollari, Jeremy Peña a 13,1 milioni, Hunter Brown a 6,8 milioni, Yainer Diaz a 6,3 milioni, Peter Lambert a 4,6 milioni, Jake Meyers a 3,6 milioni, Nick Allen e Hayden Wesneski a 1,8 milioni ciascuno, Taylor Trammell a 1,5 milioni, Ronel Blanco a 1,4 milioni e Bennett Sousa a 1,3 milioni.
Questo gruppo eterogeneo comprende sia elementi considerati centrali per la squadra sia profili più esposti al rischio di un possibile taglio o di una non-tender.
Le scelte più complesse e strategiche riguardano senza dubbio Isaac Paredes e Jeremy Peña. Per Paredes, gli Astros dispongono di una club option da 13,35 milioni di dollari per il 2027, una cifra inferiore rispetto alla proiezione arbitrale. È possibile che, dopo l’esercizio di tale opzione, il giocatore possa essere ceduto. Il caso di Peña è altrettanto cruciale: destinato alla free agency dopo la stagione successiva, Houston dovrà decidere se trattenerlo come elemento centrale del progetto a lungo termine o scambiarlo per ottenere un ritorno importante.
È difficile immaginare che sia Paredes sia Peña possano far parte del roster dell’Opening Day con un costo combinato di almeno 26 milioni di dollari. Altri giocatori come Brown, Lambert, Wesneski e Blanco sembrano invece probabili conferme. Al contrario, Jake Meyers è indicato come probabile non-tender, e anche Allen, Trammell e Sousa potrebbero essere tagliati per liberare posti nel roster da 40 uomini, ottimizzando così le risorse in vista della prossima stagione.