In un fine settimana cruciale per il Gran Premio degli Stati Uniti ad Austin, il team Cadillac ha riaperto il dibattito sulla propria formazione di piloti per la stagione 2027. Dan Towriss, CEO del prestigioso marchio, ha esplicitamente indicato Colton Herta come una possibilità ancora concreta per un sedile da titolare. Nonostante ciò, Towriss ha anche ricordato che sia Sergio Perez che Valtteri Bottas sono attualmente legati alla squadra da contratti validi. Il nodo centrale delle discussioni interne, tuttavia, non riguarda tanto la qualifica, quanto piuttosto il rendimento sul passo gara, un aspetto in cui le prestazioni di Bottas sono finite sotto attenta osservazione.
La posizione di Cadillac sul futuro dei piloti
Le dinamiche contrattuali dei piloti Cadillac erano state oggetto di riserbo da parte del team principal Marcin Budkowski all'inizio del weekend texano. Tuttavia, Dan Towriss, intervenendo direttamente sulla griglia di partenza ad Austin, ha fornito maggiori chiarimenti. Ha confermato che sia Perez che Bottas sono effettivamente sotto contratto, ma ha altresì sottolineato che la situazione rimane aperta a ulteriori valutazioni da parte della squadra. Un episodio significativo che ha alimentato queste discussioni è stato il Gran Premio di Singapore, dove Valtteri Bottas si era trovato in difficoltà, arrivando vicino a subire il doppiaggio da parte di Sergio Perez, prima di mostrare un fine settimana più convincente al Circuit of the Americas.
Il CEO ha delineato con chiarezza il quadro attuale delle considerazioni: "Nelle prossime settimane avremo modo di approfondire ulteriormente le nostre decisioni riguardo ai piloti. Abbiamo Checo e Valtteri sotto contratto e apprezziamo il loro contributo. Tuttavia, Valtteri ha avuto alcune gare in cui il suo passo gara non è stato all'altezza delle aspettative, e questo è un tema di cui stiamo discutendo. Vedremo quali sviluppi ci saranno". Alla domanda diretta e puntuale sulla permanenza di una chance per Colton Herta, la risposta di Towriss è stata inequivocabile: "Sì, c'è sempre una possibilità".
Herta: tra prove in F1, la Super Licenza e una stagione complessa
Colton Herta ha partecipato attivamente alla sessione di FP1 al Circuit of the Americas, con l'obiettivo primario di accumulare i punti necessari per il conseguimento della Super Licenza FIA, un requisito imprescindibile per poter competere in Formula 1.
Tuttavia, per mantenere viva la sua candidatura e rendersi concretamente eleggibile, Herta avrà bisogno di ulteriori opportunità di scendere in pista con una monoposto di F1. I restanti appuntamenti del campionato di Formula 2, infatti, non gli consentirebbero di recuperare i punti mancanti attraverso la classifica finale della serie.
Il giovane pilota californiano non ha celato le difficoltà incontrate durante l'anno in corso. Interrogato sul bilancio della sua stagione, ha ammesso: "Alti e bassi. Soprattutto bassi, se devo essere sincero. Penso che la Formula 2 sia stata deludente". Nonostante le frustrazioni, Herta ha espresso un profondo apprezzamento per le occasioni di guidare la monoposto di Formula 1, vivendo queste esperienze con grande entusiasmo e come momenti di crescita fondamentali per la sua carriera.