Il Comitato Italiano Paralimpico (Cip) e la Lega Navale Italiana hanno siglato a Roma, il 20 ottobre 2026, un protocollo d’intesa triennale volto a promuovere l'accessibilità degli sport nautici per le persone con disabilità. L'accordo mira a supportare coloro che si avvicinano per la prima volta a discipline come la barca, la canoa o le immersioni, offrendo, ove possibile, percorsi che conducano all'attività agonistica paralimpica.

L'intesa è stata formalizzata dai presidenti delle due istituzioni: Marco Giunio De Sanctis per il Cip e l'ammiraglio Donato Marzano per la Lega Navale Italiana.

Questo accordo rinnova e potenzia una collaborazione già esistente, creando una sinergia tra le rispettive strutture territoriali con l'obiettivo di ampliare la pratica sportiva nautica tra le persone con disabilità.

Una rete nazionale per l'inclusione sportiva

Il protocollo prevede lo sviluppo di iniziative, progetti e manifestazioni congiunte. Il Cip si impegna a mettere a disposizione tecnici qualificati nelle diverse discipline nautiche coinvolte. La Lega Navale, dal canto suo, intende trasformare le sue 250 sezioni e delegazioni, in particolare quelle situate su mari e laghi, in veri e propri punti di accesso allo sport inclusivo. Le attività proposte spazieranno dalla vela al canottaggio, dalla canoa alle attività subacquee, garantendo il supporto di personale specializzato e operando in condizioni di massima sicurezza.

Questa collaborazione ha già dato vita a esperienze concrete e di successo. Tra queste si annoverano raduni ed eventi promozionali organizzati congiuntamente dalle sezioni della Lega Navale e dai Comitati regionali del Cip. Significativi sono anche i Campus Inail-Cip, dedicati agli infortunati sul lavoro, tenutisi nelle sezioni di Arona e Savona. Ulteriori esempi includono il progetto Multisport Cip Sicilia, attivo presso la Lega Navale di Palermo e rivolto a giovani e adulti con disabilità, oltre a specifici programmi di formazione per il personale e i volontari impegnati nelle attività inclusive.

Flotta solidale e percorsi di autonomia

A rafforzare l'attuazione del progetto contribuisce la flotta solidale della Lega Navale, riconosciuta come la più estesa sul territorio italiano.

Questa comprende 76 imbarcazioni a vela inclusive, modelli come l'Hansa 303 e la Malupa, appositamente progettate per accogliere persone con diverse tipologie di disabilità. A queste si aggiungono imbarcazioni d’altura confiscate alla criminalità organizzata e affidate alla Lega Navale. Tra queste spicca la “Our Dream”, un Jeanneau Sun Odyssey 53 della sezione di Palermo, intitolata a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, che è stata resa completamente accessibile anche per le persone con disabilità motorie.