I Los Angeles Dodgers si apprestano ad affrontare un'offseason cruciale, spinti dall'urgenza di rafforzare il proprio roster dopo la deludente eliminazione in NLCS. La sconfitta contro i Milwaukee Brewers, avvenuta nonostante il fuoricampo di Shohei Ohtani al secondo inning, ha segnato la fine della stagione e ha impedito ai Dodgers di conquistare il terzo pennant consecutivo. I Brewers, con sei punti consecutivi, hanno invece celebrato il loro primo pennant dal 1982, lasciando i Dodgers senza la possibilità di presentarsi come campioni in carica per la terza volta.

Il contesto in cui opera la franchigia è quello di una squadra ricca e ambiziosa, costruita per vincere immediatamente e mantenere una competitività costante ai massimi livelli. La difficoltà di questo percorso è stata ben sintetizzata da Tarik Skubal, il lanciatore che avrebbe dovuto scendere in campo per Los Angeles il venerdì sera: "Seeing what the Dodgers have done the last two years, you’d think it’s easy, but it’s really not". Skubal ha poi aggiunto una riflessione significativa: "The hardest thing to do is win a World Series. … If it was easy, a lot of teams would be doing it". Questa consapevolezza sottolinea la complessità delle decisioni che attendono la dirigenza dei Dodgers sul mercato.

Obiettivi di mercato: esperienza, profondità e gestione contrattuale

Tra i nomi che circolano con maggiore insistenza per un potenziale trade, emerge come menzione d'onore Cam Smith, esterno destro degli Houston Astros. Il giocatore, che compirà 24 anni a febbraio, è sotto il controllo della sua squadra fino al 2030 ed è stato un pezzo pregiato nell'operazione che ha coinvolto Kyle Tucker. L'interesse per Smith si concretizzerebbe, tuttavia, solo se gli Astros fossero disposti a includerlo in un pacchetto di scambio più ampio, che comprenda anche il lanciatore Cristian Javier. Uno scenario, questo, giudicato possibile da valutare, ma intrinsecamente non semplice da realizzare.

Sul fronte dei lanciatori, l'attenzione si concentra su Jacob deGrom dei Texas Rangers.

Il suo contratto prevede un impegno finanziario significativo per i Dodgers, con 37 milioni di dollari garantiti nel 2027 e una club option da 20 milioni per il 2028, senza clausola di buyout. Un elemento cruciale da considerare è la sua disponibilità al trasferimento, data una clausola no-trade invocata in estate. Resta da chiarire se tale opposizione fosse generica o legata a specifiche destinazioni. Nonostante i suoi 38 anni, deGrom è ancora considerato un pitcher di alto livello, ipotizzato più come un terzo o quarto partente di lusso che come un asso assoluto, ma comunque superiore, nelle gerarchie attuali, a un profilo come Justin Wrobleski.

Un rinforzo mirato per la ricezione

Tra le opzioni più particolari per il ruolo di catcher, spicca il nome di Jose Trevino dei Cincinnati Reds. Il ricevitore percepisce un salario di 5,25 milioni di dollari per la prossima stagione e il suo contratto include un'opzione che potrebbe offrire flessibilità alla squadra.