La campionessa olimpica di fioretto Elisa Di Francisca, nota anche come testimone diretta contro la violenza di genere, è stata insignita il 16 ottobre 2026 a Taranto del premio “Donne non pupe”. Il riconoscimento, giunto alla sua ottava edizione, è interamente dedicato al contrasto degli stereotipi e di ogni forma di violenza di genere.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio palinsesto di “Passerella mediterranea”, un progetto culturale volto alla promozione del territorio, organizzato dall’associazione Urban Events. La manifestazione, che si concluderà il 18 ottobre 2026, propone un ricco calendario di eventi che spaziano dalla moda alla cultura, dal turismo all’impegno sociale, con un focus particolare sull’inclusione e la parità di genere.
Un premio alla forza e alla testimonianza
Durante la cerimonia, tenutasi nel palazzo della Provincia di Taranto, Elisa Di Francisca ha ricevuto una Pupa, scultura realizzata in ceramica di Grottaglie dal maestro Gaetano Fasano. L’evento ha offerto l’occasione per richiamare anche la sua autobiografia, “Giù la maschera. Confessioni di una campionessa imperfetta”, nella quale l’atleta ha ripercorso un’esperienza personale significativa: una relazione vissuta a 18 anni con un ragazzo che descriveva come “geloso, che mi voleva tutta per sé, mi controllava il telefono”.
La campionessa ha condiviso il ricordo di aver interrotto la sua attività sportiva a causa di quella relazione, proseguita “fino a che mi ha messo le mani addosso e ho deciso di scappare”.
Dopo quella difficile scelta, Di Francisca ha ripreso gli allenamenti, legando il suo percorso sportivo anche alla ricostruzione della propria autostima. Nel suo intervento, ha sottolineato l’importanza fondamentale della consapevolezza di trovarsi in una situazione sbagliata, ribadendo con forza che il possesso e il controllo non sono mai amore.
Impegno per la parità e la carta etica
Alla premiazione hanno partecipato diverse figure di spicco, tra cui l’ideatrice del premio, Carmela Comes, Luciana Delle Donne dell’associazione Made in carcere, la consigliera regionale Annagrazia Angolano e la direttrice generale della Provincia, Maria Rosa Viceconte. Gli interventi hanno evidenziato l’importanza della parità di genere in tutti i settori, incluso quello sportivo, promuovendo un dibattito costruttivo sul tema.
A Elisa Di Francisca è stata inoltre consegnata la Carta etica di Taranto e del Mediterraneo sull’educazione allo sport libero da stereotipi. Questo importante documento è stato elaborato in collaborazione con l’Università del Salento e con il Soroptimist International, a testimonianza di un impegno congiunto per un futuro più equo e rispettoso.