La Faam Matese cade sul parquet della Promobasket Marigliano, che si impone per 64-58 al termine di una gara combattuta e caratterizzata da diversi cambi di inerzia. La formazione di coach Mucci, impegnata in trasferta contro una squadra reduce da un cambio in panchina, fatica a trovare continuità offensiva e paga soprattutto le difficoltà nel tiro dalla lunga distanza. I biancoverdi, però, non rinunciano a lottare e riescono a rientrare più volte in partita, arrivando fino al -5 nell'ultimo quarto. La rimonta non si completa e i padroni di casa trovano le giocate decisive per difendere il vantaggio.
Non bastano i 17 punti di De Ninno e gli 11 di Matera per evitare la sconfitta. Per la Faam resta il rammarico di una partita nella quale, nonostante le difficoltà al tiro, la possibilità di riaprire definitivamente i giochi è rimasta concreta fino agli ultimi minuti.
Faam Matese, avvio equilibrato ma Marigliano allunga
La partita si apre con le due squadre capaci di rispondersi colpo su colpo. La Faam Matese riesce inizialmente a mantenere il passo dei padroni di casa, dando vita a una prima fase equilibrata. Sul punteggio di 8-8, tuttavia, la Promobasket cambia marcia e trova un parziale di 14-2 che sposta l'inerzia dell'incontro.
La squadra campana approfitta delle difficoltà offensive degli ospiti per costruire il primo margine significativo.
La Faam fatica a trovare il canestro e deve fare i conti anche con i problemi di falli, che complicano la gestione delle rotazioni e impediscono alla formazione di Mucci di trovare continuità.
Marigliano, invece, sfrutta il momento favorevole e chiude il primo quarto avanti 22-14. Un vantaggio di otto punti che premia la maggiore concretezza dei padroni di casa, capaci di approfittare delle difficoltà avversarie per prendere il controllo della gara.
Per la Faam diventa fondamentale trovare una risposta, soprattutto sul piano offensivo. Le percentuali al tiro non aiutano i biancoverdi, che faticano a costruire azioni efficaci e a ridurre il divario. La partita, però, è ancora lunga e la squadra di coach Mucci cerca soluzioni per rientrare.
La zona 3-2 riapre la partita
Nel secondo quarto la Faam Matese prova a cambiare l'andamento della gara attraverso una maggiore attenzione difensiva. La scelta della zona 3-2 mette in difficoltà l'attacco di Marigliano, che rimane a secco per oltre cinque minuti consecutivi.
La difesa matesina riesce così a interrompere il ritmo dei padroni di casa e a creare le condizioni per una rimonta. Il punteggio si riduce fino al 22-18, con gli ospiti che tornano a distanza ravvicinata e ritrovano fiducia dopo un avvio complicato.
La Faam, tuttavia, non riesce a sfruttare pienamente il momento favorevole. Le difficoltà offensive continuano a pesare e impediscono ai biancoverdi di completare il recupero.
Marigliano torna a trovare soluzioni in attacco, affidandosi soprattutto a Caroè, protagonista di un primo tempo particolarmente incisivo.
Con 12 punti nei primi due quarti, il giocatore dei padroni di casa contribuisce a ristabilire le distanze e accompagna la Promobasket verso il massimo vantaggio. La squadra di coach Castaldo riesce così a chiudere la prima metà dell'incontro sul 33-22, riportando il divario in doppia cifra.
Per la Faam il parziale incassato rappresenta un ostacolo importante, ma la reazione difensiva ha dimostrato che la partita può ancora essere riaperta. Servirà, però, una maggiore precisione al tiro per trasformare il lavoro nella propria metà campo in punti sul tabellone.
De Ninno e Razzi guidano la rimonta della Faam
Al rientro dall'intervallo, la formazione di coach Mucci prova a cambiare nuovamente l'inerzia dell'incontro. La Faam aumenta l'intensità e riesce a trovare maggiore efficacia offensiva, mettendo in difficoltà una Marigliano che sembrava avere il controllo della partita.
A guidare la reazione sono soprattutto De Ninno e Razzi, protagonisti di un controparziale di 12-0 che riporta i biancoverdi a contatto. Il punteggio passa dal vantaggio dei padroni di casa al 38-34, riaprendo completamente la sfida.
La rimonta conferma la capacità della Faam di reagire anche nei momenti più complicati. Dopo avere sofferto nella prima parte della gara, gli ospiti ritrovano energia e riescono a ridurre sensibilmente il distacco, tornando a mettere pressione agli avversari.
Marigliano, però, non si lascia sorprendere. Verazzo e Caroè rispondono al tentativo di recupero dei biancoverdi, contribuendo a mantenere avanti la Promobasket e impedendo agli ospiti di completare il sorpasso.
La squadra di casa riesce così a difendere il proprio vantaggio e a chiudere il terzo quarto sul 50-40. Dieci punti separano le due formazioni all'inizio dell'ultima frazione, con la Faam chiamata ancora una volta a inseguire per provare a rimettere in discussione il risultato.
Matera e De Ninno riportano la Faam a -5
L'ultimo quarto si apre con la Promobasket Marigliano determinata a difendere il margine accumulato. I padroni di casa provano a gestire il vantaggio e, grazie alle iniziative di Verazzo e Caroè, riescono a spingersi fino al 56-40, con nove minuti ancora da giocare.
Per la Faam Matese la situazione si complica ulteriormente, ma la squadra di Mucci non smette di cercare una soluzione. La reazione arriva ancora una volta dalla distanza, con Matera e De Ninno che trovano due triple importanti per riaccendere le speranze dei biancoverdi.
Il divario si riduce progressivamente fino al 57-52, quando mancano cinque minuti alla sirena finale. La Faam torna così a un solo possesso pieno di distanza, riaprendo una partita che sembrava ormai indirizzata a favore dei padroni di casa.
La rimonta, tuttavia, richiede uno sforzo ulteriore. I biancoverdi devono continuare a trovare punti per completare il recupero, ma le percentuali al tiro restano un problema. La squadra fatica a dare continuità alla propria produzione offensiva e non riesce a sfruttare pienamente le opportunità per avvicinarsi ancora.
Il tiro da tre condanna i biancoverdi
Uno dei dati più significativi della partita riguarda proprio il rendimento della Faam dalla lunga distanza. La formazione matesina chiude l'incontro con appena quattro triple realizzate su 34 tentativi, una percentuale che pesa in maniera determinante sull'esito della gara.
Le difficoltà al tiro limitano la possibilità di capitalizzare i momenti migliori, nonostante la squadra sia riuscita a costruire due importanti rimonte. Dopo il parziale di 12-0 nel terzo quarto e il ritorno fino al 57-52 nell'ultima frazione, la Faam non trova la continuità necessaria per completare l'operazione.
Marigliano, dal canto suo, riesce a sfruttare le occasioni decisive per proteggere il vantaggio.
A circa un minuto dalla fine, la tripla di Pelucchini chiude di fatto la contesa, spegnendo le speranze di rimonta degli ospiti.
La formazione di coach Mucci deve così arrendersi per 64-58, al termine di una partita nella quale la capacità di reagire non è stata sufficiente a compensare le difficoltà offensive. Resta il rammarico per le opportunità non sfruttate, soprattutto nei momenti in cui la squadra era riuscita a riportarsi a contatto con gli avversari.
De Ninno miglior realizzatore della Faam
Sul piano individuale, il miglior realizzatore della Faam Matese è stato De Ninno, autore di 17 punti e protagonista della rimonta biancoverde. Alle sue spalle Matera, che ha chiuso con 11 punti, mentre Cessel ha contribuito con 8.
Teghini e Calò hanno realizzato 6 punti ciascuno, Brescianini ha terminato a quota 4. Jasarevic, Razzi e Abete hanno aggiunto 2 punti a testa. Ciardiello e Puca non sono scesi in campo.
Per la Promobasket Marigliano, invece, il miglior realizzatore è stato Caroè con 19 punti, seguito da Capocotta con 17. Pelucchini ha chiuso con 11 punti, Verazzo con 6, Valente con 4. De Riggi e Iannone hanno realizzato 3 punti ciascuno, mentre Di Giuliomaria ha aggiunto un punto.
La prestazione di De Ninno e il contributo offensivo di Matera hanno permesso alla Faam di rimanere in corsa fino alle battute finali. La squadra, però, non è riuscita a trovare un rendimento collettivo abbastanza costante per trasformare la rimonta in una vittoria.
Sabato 31 ottobre al Palamatese arriva Gela Basket
La Faam Matese avrà subito l'occasione per voltare pagina. Sabato 31 ottobre i biancoverdi torneranno sul parquet del Palamatese per affrontare il Gela Basket, in una sfida che offrirà alla squadra di coach Mucci la possibilità di cercare il riscatto davanti al proprio pubblico.
La trasferta di Marigliano lascia indicazioni sulle quali lavorare. La capacità di reagire agli svantaggi e l'efficacia della difesa a zona rappresentano aspetti positivi, ma sarà necessario migliorare le percentuali offensive e limitare i passaggi a vuoto che hanno permesso agli avversari di costruire il proprio vantaggio.
Contro Gela, la Faam sarà chiamata a trovare maggiore continuità fin dalle prime battute, evitando di dover inseguire per lunghi tratti della partita.
La squadra ha dimostrato di avere le risorse per rientrare in gara, ma dovrà riuscire a trasformare le occasioni create in punti decisivi.
L'obiettivo sarà ripartire dalla reazione mostrata a Marigliano, cercando di correggere gli aspetti che hanno condizionato il risultato. Per i biancoverdi, il prossimo appuntamento rappresenta un'opportunità importante per lasciarsi alle spalle la sconfitta e tornare a inseguire la vittoria.