Charles Leclerc ha dominato la seconda sessione di prove libere del Gran Premio degli Stati Uniti 2026, tenutasi venerdì 23 ottobre al Circuit of The Americas, consolidando la Ferrari in testa alla classifica. Il pilota monegasco ha registrato il miglior tempo di 1:35.291, distanziando di soli 0,042 secondi Kimi Antonelli. Questa FP2 è stata caratterizzata da margini estremamente ridotti tra i primi classificati, evidenziando una competizione serrata fin da subito.
Al terzo posto si è piazzato Max Verstappen, l'unico altro pilota a contenere il distacco dal vertice entro il mezzo secondo, a testimonianza della sua costante competitività.
A seguire, Lewis Hamilton ha conquistato il quarto posto, precedendo il compagno di squadra George Russell. Questa top five ha fornito a Ferrari, Mercedes e Red Bull preziose indicazioni sulle prestazioni sul giro secco, delineando un potenziale equilibrio di forze.
Lawson sesto, McLaren tra errori e track limits
Ottima performance per Liam Lawson, che ha conquistato il sesto posto, davanti alle due McLaren. Sia Lando Norris che Oscar Piastri hanno visto la loro sessione compromessa da errori di guida o da tempi cancellati a causa dei track limits, una problematica frequente ad Austin, cruciale nelle simulazioni di qualifica. La top ten è stata completata da Isack Hadjar e Oliver Bearman, mentre Alex Albon ha incontrato notevoli difficoltà al volante della sua Williams, nelle retrovie.
La FP2 evidenzia una Ferrari particolarmente efficace sul giro veloce, con Leclerc che ha saputo capitalizzare al meglio le condizioni della pista nel momento decisivo. Tuttavia, il distacco esiguo da Antonelli lascia aperta la lettura dei valori. Il Circuit of The Americas tende a cambiare rapidamente, premiando i piloti che riescono a trovare il compromesso corretto tra la fase di inserimento in curva, la trazione in uscita e l'efficiente gestione degli pneumatici.
Dinamiche e aspetti salienti della FP2
La sessione ha confermato che il tempo di riferimento di Leclerc è stato stabilito durante le simulazioni di qualifica, con gomme soft. Successivamente, i team si sono concentrati sui long run per la raccolta dati.
La sessione è stata inoltre caratterizzata da diversi tempi cancellati per track limits, tra cui quelli di Hamilton, Hadjar, Antonelli e Russell. Sono stati segnalati anche problemi al sedile per Antonelli e alcune difficoltà per Hadjar. Una valutazione dei commissari su Russell si è conclusa senza ulteriori azioni.