Kimi Antonelli partirà dalla pole position nel cruciale Gran Premio degli Stati Uniti di Formula 1, che si disputa sul suggestivo Circuit of the Americas. Il giovane talento della Mercedes ha conquistato la vetta delle qualifiche con un tempo eccezionale di 1:34.035, mettendo a segno una prestazione che lo proietta in una posizione di forza per la sfida al titolo mondiale.
La sua performance lo ha visto precedere di soli 0,179 secondi il campione in carica Max Verstappen. Al terzo posto si è piazzato a sorpresa Isack Hadjar, in una griglia di partenza che si annuncia estremamente significativa per le dinamiche del campionato.
La Ferrari, con Charles Leclerc e Lewis Hamilton, si è assicurata la seconda fila, mentre George Russell partirà dalla sesta posizione, rendendo lo scenario ancora più avvincente.
Antonelli ha stabilito il suo riferimento già al primo tentativo nella Q3, dimostrando subito la sua determinazione. Un leggero errore, una scodata in curva 13 durante il suo secondo giro lanciato, gli ha impedito di migliorare ulteriormente il proprio tempo. Nonostante ciò, il suo primato è rimasto inattaccabile. Le condizioni della pista, che avevano raggiunto il loro picco di aderenza nel tardo pomeriggio, e il vento in coda nel settore finale hanno infatti limitato i progressi della maggior parte dei piloti. Tra i contendenti di vertice, solo Lewis Hamilton è riuscito a migliorare la propria posizione, senza però avvicinarsi alla pole.
La pole che può valere il mondiale
Per Kimi Antonelli, questa è la sua prima pole position dal Gran Premio del Belgio, disputato otto gare fa nel mese di luglio. Il quadro per la conquista del titolo mondiale è ora delineato con chiarezza: per laurearsi campione nella gara di domenica, Antonelli deve necessariamente vincere, a condizione che Lewis Hamilton non vada oltre il quinto posto e che George Russell non superi la nona posizione. La sessione di qualifica ha reso questo scenario particolarmente concreto, dato che Hamilton scatterà quinto e Russell sesto.
Nonostante l'importanza del momento, Antonelli ha mantenuto un tono prudente nelle sue dichiarazioni: "We got pole, so we’ll try to win tomorrow".
Ha poi aggiunto, con realismo: "But Max has been very quick, and also Isack did an incredible job in qualifying". Concludendo sulla sfida imminente: "It’s not going to be easy, but we’ll try to get a good start and then hopefully we’ll lead into Turn 1 and we’ll try to set the pace even though it’s going to be very tight".
Dall'altra parte, Max Verstappen non ha celato la sua delusione per il finale della sessione, attribuendola principalmente a problemi di bilanciamento della sua vettura in Q3. "Q1 and Q2 were nice, but then for whatever reason on both sets I just didn’t have a good balance", ha spiegato il campione della Red Bull. Ha poi riassunto la sua qualifica con una frase emblematica: "There were no mistakes, but just no grip", aggiungendo: "I’m just not very happy with Q3, to be honest.
It’s not what I wanted, not what I expected, but if it’s still a P2, I’ll take it".
Ferrari e la sorpresa Hadjar
Isack Hadjar ha eguagliato il suo miglior risultato in qualifica, conquistando un inaspettato terzo posto dopo un fine settimana complicato nelle sessioni di prove libere. La sua affermazione, "I’m in", sottolinea la soddisfazione per un piazzamento di rilievo. La Ferrari, che era considerata tra le favorite prima delle qualifiche, non è riuscita a concretizzare le aspettative più alte, pur assicurandosi posizioni di rilievo con Charles Leclerc al quarto posto e Lewis Hamilton al quinto, completando così la seconda fila della griglia di partenza.