Al Gran Premio di Singapore, Lewis Hamilton ha assunto piena responsabilità per la scelta strategica che lo ha privato di un potenziale podio. Il pilota ha deciso di tentare di concludere la gara senza effettuare un ulteriore pit stop, una mossa che lo ha visto scivolare dal podio fino al sesto posto finale. La Ferrari aveva iniziato la corsa con buone prospettive, con Charles Leclerc e Hamilton rispettivamente in seconda e terza posizione. Partito con gomme medie, Hamilton ha incontrato difficoltà nel primo stint, optando per un rientro anticipato ai box per montare pneumatici soft.

La decisione cruciale sotto Virtual Safety Car

Il momento chiave si è verificato quando, sotto regime di Virtual Safety Car, sia Charles Leclerc sia Kimi Antonelli sono rientrati ai box per il cambio gomme. Hamilton, richiamato anch'egli dal team, ha però mancato l’ingresso della pit lane, prendendo la decisione di proseguire la sua corsa fino alla bandiera a scacchi. Immediatamente dopo l'episodio, via radio, il pilota ha espresso il suo rammarico: "Scusate, ragazzi, oggi vi ho deluso con quella strategia. È stata una mia scelta e ci ho fatto perdere punti preziosi. Cercherò di rimediare nella prossima".

Dopo la conclusione del Gran Premio, Hamilton è stato sottoposto a una visita da parte del team medico della FIA a causa di un malessere, ricevendo l'autorizzazione a saltare gli impegni con i media.

Successivamente, tramite una dichiarazione rilasciata dalla Ferrari, il pilota ha approfondito le motivazioni della sua scelta e le conseguenze: "Oggi non è stato il risultato che cercavamo ed è colpa mia. Su una pista dove è difficile sorpassare, devi provare qualcosa di diverso e ho scelto di partire con una gomma media nuova, allungare e provare a far funzionare una sola sosta. Purtroppo la media non ha reso quanto la soft". Ha poi aggiunto dettagli sul prosieguo della gara: "Ho avuto un buon secondo stint e il passo era tornato, ma non sono riuscito a fare i progressi che mi servivano". Riguardo all'episodio cruciale, ha ribadito: "Sotto VSC, la squadra mi ha chiamato ai box ma ho mancato l’ingresso.

Dopo ho deciso di restare fuori e provare a mantenere la posizione fino alla fine, ma negli ultimi giri faticavo moltissimo con il degrado gomme e ho perso tre posizioni, chiudendo P6, un risultato che non riflette il passo che avevamo oggi in macchina". Concludendo la sua analisi, Hamilton ha riconosciuto l'errore: "Una lezione dolorosa oggi, ma mi assumo piena responsabilità per le decisioni che ho preso. Non tutte le chiamate funzionano e posso accettare di aver sbagliato, ma mi dispiace per la squadra per i punti che abbiamo perso oggi. Mettono così tanto in ogni weekend e volevo dare loro di più. Continuerò a lavorare e tornerò a lottare nella prossima gara".

Il contesto della Virtual Safety Car

La neutralizzazione della corsa, avvenuta al giro 39, ha rappresentato un momento decisivo per l'esito della gara di Hamilton. L'opportunità di effettuare un pit stop in regime di VSC avrebbe potuto mitigare il degrado degli pneumatici e consolidare la sua posizione, ma la sua scelta di rimanere in pista ha avuto l'effetto opposto, compromettendo il risultato finale.