Negli Stati Uniti, la decisione presa dagli Atlanta Braves nella offseason 2021 di lasciare andare Freddie Freeman, simbolo della franchigia e reduce dal titolo delle World Series, per puntare su Matt Olson è tornata al centro del dibattito. Il dibattito si riaccende il 15 ottobre 2026, alla luce del recente rendimento del prima base dei Los Angeles Dodgers e del confronto contrattuale e sportivo con il suo successore ad Atlanta.

La separazione controversa e gli oneri contrattuali

Freeman firmò con i Dodgers un accordo da sei anni e 162 milioni di dollari, mentre i Braves non vollero garantirgli il sesto anno.

Questa scelta generò forti contestazioni tra i tifosi, poiché Freeman era una bandiera che aveva appena guidato Atlanta al titolo, lasciando un vuoto emotivo e tecnico. Per colmare il vuoto, Atlanta acquisì Matt Olson, un All-Star, ma la perdita dell'ex capitano rimase per molti difficile da accettare.

Oggi, tuttavia, il bilancio viene riletto in modo diverso. Freeman ha vissuto a Los Angeles stagioni di alto livello, con momenti pesanti anche nelle World Series, compresi due fuoricampo walk-off. Nei primi quattro anni con i Dodgers, ha mantenuto una media battuta di .310 con un OPS di .907. Nell'ultima stagione, tuttavia, il suo rendimento è calato a .288 di media e un OPS di .792, il più basso della sua carriera, con un solo fuoricampo e un OPS di .681 nel secondo segmento della stagione regolare.

Il confronto con Matt Olson e la nuova prospettiva

Il calo di Freeman si è manifestato anche in postseason. Pur avendo colpito un paio di fuoricampo nella NLDS contro Atlanta, ha chiuso la serie con 5 su 26 (.192 di media) e un modesto 1 su 11 nella NLCS. Questo dato assume un peso maggiore considerando i suoi 37 anni e il suo contratto che lega i Dodgers per un'altra stagione, mentre la squadra è impegnata nella corsa per il tris di titoli. La prudenza dei Braves, all'epoca molto criticata, appare ora meno difficile da comprendere.

Al contrario, Matt Olson offre agli Atlanta Braves un profilo più giovane e più stabile. Dal suo arrivo ad Atlanta, ha disputato 810 partite, il numero più alto nelle majors in quel periodo, con 187 fuoricampo e 528 punti battuti a casa. In ognuna delle sue cinque stagioni con i Braves, ha superato i 29 home run, i 90 RBI e le 162 presenze, partecipando a tre All-Star Game e dimostrando notevole costanza e produttività.