Il nuovo direttore degli Australian Open e CEO di Tennis Australia, Andrew Abdo, è finito al centro delle polemiche dopo aver storpiato il nome di Jannik Sinner. Durante la sua presentazione ufficiale in Australia, davanti a giornalisti e media, Abdo ha erroneamente chiamato il tennista azzurro “Jacob Sinner” invece del suo nome corretto. La frase incriminata, “Carlos Alcaraz contro Jacob Sinner”, ha rapidamente fatto il giro dei social media, generando un'ondata di reazioni e critiche.
L’errore, riguardante uno dei volti più noti e apprezzati del circuito tennistico, è diventato immediatamente virale, scatenando numerose reazioni online.
In una successiva conferenza stampa, Abdo ha tentato di minimizzare l'accaduto, affermando: “Certo che so che si chiama Jannik Sinner”. Nello stesso contesto, è stato annunciato che Jannik Sinner, il quale ha posticipato il suo rientro in campo al 2027 a seguito di un infortunio al ginocchio subito dopo la finale di Wimbledon, parteciperà al “One Point Slam”.
Le gaffe si moltiplicano: da Sinner a Rybakina
Il lapsus sul nome di Jannik Sinner non è stato l'unico scivolone per Andrew Abdo. Durante la medesima presentazione, il dirigente è incappato in un'altra imprecisione, storpiando questa volta il nome della tennista Elena Rybakina, pronunciato come “Robakyna”. Questa sequenza di errori ha ulteriormente alimentato le critiche nei confronti del nuovo responsabile dello Slam di Melbourne, un torneo che tradizionalmente segna l'inizio della stagione tennistica.
La formula “Jacob Sinner”, diffusasi rapidamente sui social, è diventata così un'emblema della giornata particolarmente difficile per il dirigente.
Controversie e conferme per l'edizione 2027
La presentazione dell'edizione 2027 degli Australian Open ha visto Andrew Abdo assumere ufficialmente il doppio incarico di CEO di Tennis Australia e direttore del torneo, succedendo a Craig Tiley. Dopo la sua correzione in inglese, “Of course I know that it’s Jannik Sinner”, il dirigente ha difeso la propria visione e il suo approccio al ruolo, affermando: “I think I bring a fresh perspective, energy and new ideas. I’m not an outsider to leading in sport, and I’m not an outsider to understanding how to surround myself with incredibly talented, hard-working people to get the best outcome”.
In un altro sviluppo significativo, gli organizzatori del torneo hanno dovuto ribadire con fermezza che il “five-set tennis is here to stay”, smentendo così le precedenti speculazioni e polemiche riguardanti una possibile riduzione dei match maschili al meglio dei cinque set. Tra le iniziative confermate per l'evento, spicca il “One-Point Slam”, che vedrà la partecipazione di stelle del calibro di Jannik Sinner, Carlos Alcaraz e Naomi Osaka.