L'Acqua San Bernardo Subalcuneo ha vinto il titolo italiano di pallapugno il 17 ottobre 2026 a Cuneo, nello sferisterio Francesco Capello. La quadretta guidata da Massimo Vacchetto, con Davide Devalle, Enrico Rinaldi e Gabriele Bianco, ha battuto 11-10 la Nocciole Marchisio Cortemilia di Marco Battaglino nella finale di ritorno. L'andata, giocata a Cortemilia, era terminata 11-2 per i cuneesi.
Per Cuneo è il quindicesimo scudetto in Serie A. Il titolo arriva dopo un campionato concluso al comando con 37 punti e riporta la società al tricolore dopo l'ultimo successo del 2018.
Massimo Vacchetto ha conquistato il nono titolo tricolore personale, superando Augusto Manzo. È il più vincente in attività.
La Finale
La partita di ritorno si è chiusa all'ultimo gioco. La Subalcuneo ha dovuto recuperare da un 6-9 a favore della Nocciole Marchisio Cortemilia. La gara è arrivata sul 10-10 prima del punto decisivo. Il confronto ha opposto la formazione cuneese (Vacchetto, Devalle, Rinaldi e Bianco) alla squadra di Cortemilia (Marco Battaglino, Federico Gatto, Francesco Rivetti e Marco Parussa, con Gianni Rigo direttore tecnico).
La cronaca registra una prima frazione equilibrata (5-5). Dopo il vantaggio cuneese e la rimonta di Cortemilia, la Subalcuneo ha vinto il primo gioco della ripresa.
Gli ospiti si sono portati sul 6-9. La squadra di casa ha riaperto con due giochi, raggiungendo il 10-10 e chiudendo al ventunesimo gioco.
Formazioni e Arbitri
La Subalcuneo ha schierato Massimo Vacchetto, Davide Devalle, Enrico Rinaldi e Gabriele Bianco (direttori tecnici Giuliano Bellanti e Mattia Dho). La Nocciole Marchisio Cortemilia ha risposto con Marco Battaglino, Federico Gatto, Francesco Rivetti e Marco Parussa (direttore tecnico Gianni Rigo). La finale è stata arbitrata da Giulia Viada, Davide Grosso giudice di battuta e Stefano Castellotto terzo arbitro.