A Genova, il 5 ottobre 2026, è stata presentata Malupa 5.0, una rivoluzionaria barca a vela senza barriere, pienamente accessibile anche a persone con disabilità. L'imbarcazione è stata ideata e realizzata dal cantiere romagnolo di San Mauro Pascoli, noto per la produzione di derive e barche dedicate all'uso in spiaggia e all'insegnamento della vela. La notizia è stata diffusa alle 17:36.
Il progetto Malupa 5.0 si distingue per la sua concezione intrinsecamente inclusiva. Non si tratta di un adattamento, ma di una barca a vela nata fin dalla progettazione per accogliere velisti con esigenze diverse.
La sua struttura è pensata per rispondere a disabilità motorie, sensoriali, visive e intellettivo-relazionali, garantendo un utilizzo sicuro ed efficiente per equipaggi misti.
Accessibilità e design innovativo
Un elemento cruciale del design di Malupa 5.0 è l'accesso a bordo. La barca è dotata di una pedana dedicata che permette alle persone in carrozzina di salire in totale autonomia e sicurezza. L'imbarco è possibile sia dal pontile sia direttamente dalla spiaggia, eliminando la necessità di gru di sollevamento, spesso limitanti.
L'accessibilità prosegue sul piano di coperta, caratterizzato da grande flessibilità. La coperta customizzabile può essere configurata per adattarsi alle esigenze specifiche dell'equipaggio, modulando gli spazi di manovra e di permanenza.
Questo assicura che il progetto mantenga il suo focus sulla condivisione della navigazione e sulla pratica della vela in un contesto pienamente accessibile.
Il ritorno del Centro Nautico Adriatico
La presentazione di Malupa 5.0 segna un significativo ritorno per il Centro Nautico Adriatico al Salone Nautico Internazionale di Genova, dopo anni di assenza. Il cantiere romagnolo ha scelto questa vetrina per mostrare la sua vela inclusiva Made in Italy, interamente progettata e costruita in Italia. L'obiettivo è promuovere la pratica dello sport velico e la navigazione condivisa tra persone normodotate e persone con disabilità.
Malupa 5.0 è esposta nella Blue Arena del Salone, insieme ad altre derive del cantiere romagnolo, tra cui i modelli Tridente 16 e Phantom Club.