Max ed Erich sono stati al centro del torneo statale di flag football di Special Olympics Minnesota, svoltosi sabato. Max, atleta dei Burnsville Blast Onyx, si è distinto in partita: la sua squadra era sotto di 10 punti a pochi minuti dalla fine, ma lui riceveva, correva verso la end zone e teneva viva la rimonta, con stile alla Mike Alstott.

Dopo touchdown e fermata difensiva, i Burnsville Blast Onyx sono tornati in attacco con poco più di un minuto. L’azione a cinque yard dalla meta, con pochi secondi. Max ha ricevuto il passaggio che sembrava valere la vittoria, ma gli arbitri hanno annullato il touchdown: la sua flag era caduta prima della ricezione, senza colpa, e il regolamento ha trasformato la festa in sconfitta.

La risposta dopo l’errore

Il momento ha mostrato il ruolo di Erich, padre e allenatore, a sostenere i giocatori. Max ha raccontato l'ultima azione: "All’ultimo secondo non pensavo che l’avrei presa. Ma è successo!". Ha aggiunto: "Ma sapevo ancora che poteva esserci costata la partita". La delusione non ha cancellato ciò che aveva mostrato: passione per il football, competitività e divertimento. Sulle ricezioni, Max ha spiegato: "Quando prendo il pallone, non penso ad altro che a girarmi e correre dall’altra parte il più velocemente possibile".

Un percorso ritrovato nello sport

Max è al terzo anno nel flag football, ma il suo legame sportivo era precedente. Al liceo giocava tutto l’anno: calcio in autunno, floor hockey in inverno, softball in primavera.

La pandemia ha interrotto la sua ultima stagione scolastica; poi, col ritorno degli eventi, ha provato a restare coinvolto facendo volontariato nei tornei. Non bastava: sentiva di avere "ancora benzina nel serbatoio". Gli amici gli hanno parlato di Special Olympics e oggi pratica nove sport, con flag football e floor hockey tra i preferiti.

Per Max, Special Olympics significa "persone con abilità diverse che si riuniscono, e nessuno litiga su chi sia migliore. Ci sfidiamo, superiamo iI"