Daniil Medvedev ha fornito indicazioni significative riguardo al futuro della sua squadra tecnica. A Pechino, a margine del successo ottenuto su Pablo Carreno Busta al China Open, il tennista russo ha dichiarato che esiste una “grande possibilità” di proseguire la collaborazione con Andrey Golubev anche per la stagione 2027. Nonostante l'ottimismo, la decisione finale non è ancora stata formalizzata e verrà presa soltanto al termine dell'anno in corso, dopo un'attenta valutazione del percorso intrapreso.

La valutazione sulla conferma del coach

Medvedev ha mantenuto un approccio cauto, evitando annunci definitivi, ma il tenore delle sue affermazioni suggerisce una valutazione positiva del lavoro svolto finora.

“Decideremo alla fine dell’anno, ma penso ci sia una grande possibilità, sì”, ha riferito ai giornalisti presenti a Pechino. “Però, visto che non posso dirvelo al 100%, non dirò 100%. Penso ci sia una grande possibilità”. Questa dichiarazione arriva in un momento favorevole per il tennista, reduce da una serie di risultati positivi, inclusa la vittoria per 6-4, 6-2 su Carreno Busta, che ha segnato la sua quinta vittoria consecutiva al China Open, evidenziando come i cambiamenti tecnici stiano iniziando a dare i loro frutti.

L'evoluzione del team tecnico

Il percorso che ha portato a questa potenziale conferma è stato caratterizzato da diversi aggiustamenti nel team. Medvedev aveva iniziato l'attuale stagione con un doppio affiancamento, lavorando con Thomas Johansson, ex campione dell’Australian Open, e con il veterano Rohan Goetzke.

La collaborazione con Johansson si è interrotta dopo il torneo di Wimbledon, e successivamente il tennista russo ha proseguito per un periodo con Goetzke, prima di concludere anche questa partnership. Andrey Golubev, ex giocatore professionista, è entrato a far parte del gruppo durante la stagione estiva nordamericana, assumendo progressivamente un ruolo centrale nell'assetto tecnico del giocatore.

Il tennista ha riconosciuto che l'avvio della collaborazione con Golubev non è stato privo di difficoltà, in particolare per quanto riguarda i risultati ottenuti negli Stati Uniti. Tuttavia, ha descritto il rapporto come estremamente produttivo e in costante miglioramento. “Parlando di Andrey, sta funzionando bene.

Il miglior lavoro che puoi fare è la preparazione, come il lavoro più importante, quello in cui puoi sentire davvero di più dal coach e da te stesso”, ha spiegato Medvedev. “Comunque abbiamo attraversato un periodo difficile all’inizio della nostra relazione. Ho perso un paio di partite negli Stati Uniti. Non mi sentivo bene. Sento che siamo sulla strada giusta. Finora mi sto divertendo molto”. Queste parole sottolineano un ritrovato feeling e una direzione chiara per il futuro.

Il momento favorevole del tennista

Il quadro generale del momento sportivo di Medvedev si presenta decisamente favorevole. Prima dell'impegno a Pechino, il russo aveva conquistato il titolo ad Hangzhou, superando in finale Andrey Rublev con il punteggio di 7-5, 6-4. Questo successo, unito all'ottimo esordio al China Open, conferma la fase positiva e la ritrovata fiducia, elementi cruciali in vista della decisione finale sul suo coach per il 2027.