Kimi Antonelli, il giovane pilota della Mercedes, si avvicina a un traguardo storico: la conquista del Mondiale di Formula 1 a soli 20 anni, un successo che riporterebbe il titolo in Italia dopo ben 73 anni. Mentre l'obiettivo iridato si fa sempre più concreto, l'attenzione non si concentra unicamente sulla classifica. Il pilota ha infatti espresso una chiara intenzione: anche in caso di vittoria del campionato, non utilizzerà il tradizionale numero 1 sulla sua monoposto.
La decisione di Antonelli è ferma: mantenere il numero 12. Interrogato sulla possibilità di sfoggiare il numero riservato al campione del mondo, la sua risposta è stata inequivocabile: "Campione del mondo?
Non il n.1, mi tengo il 12". Questa non è una scelta marginale o puramente estetica, ma una preferenza personale ben definita, profondamente radicata nella sua storia sportiva e nel percorso che lo ha condotto fino alla massima categoria del motorsport.
Il legame indissolubile con Ayrton Senna
Antonelli ha spiegato che il suo forte attaccamento al numero 12 deriva dal fatto che era il numero del suo idolo, il leggendario Ayrton Senna. Per questa ragione, anche di fronte all'opportunità di esibire il simbolo del primato sportivo, il pilota Mercedes preferisce non spezzare un filo di continuità che considera parte integrante della sua identità in pista. La sua intenzione è riassunta in modo diretto: "Da campione mi terrò il numero 12".
Il fulcro di questa scelta è la fedeltà a un simbolo. Sebbene il numero 1 rappresenti tradizionalmente il primato assoluto nello sport, Antonelli sembra attribuire un valore maggiore al significato personale e affettivo del 12. In un momento in cui l'attenzione è focalizzata sulla potenziale conquista del titolo mondiale, il pilota bolognese mantiene una linea sobria e pragmatica: prima il risultato in pista, poi la conferma definitiva della sua scelta, senza però celare la sua chiara preferenza.
La prudenza prima del verdetto finale
In merito a questa vicenda, Antonelli ha collegato la questione del numero alla necessità di completare il suo impegno in pista. La sua dichiarazione riflette una notevole prudenza: "Devo finire il mio lavoro, ma penso che poi continuerò con il numero 12".
In un altro passaggio, il concetto è stato ribadito con altrettanta chiarezza: "Prima devo fare il mio lavoro in Messico. Ma penso che una volta finito, gareggerò comunque con il numero 12".
Il riferimento esplicito al Messico inserisce la sua decisione nel contesto del percorso verso il titolo, sottolineando come l'attenzione sia primariamente rivolta alla performance. Per la stagione 2027, dunque, in caso di conquista del Mondiale, Kimi Antonelli rinuncerebbe al numero 1 per continuare a onorare il suo legame con il 12, un numero che per lui va oltre la semplice identificazione in gara.