Il leggendario ciclista Francesco Moser è tornato a parlare del suo storico rapporto con Giuseppe Saronni, riaccendendo i riflettori su una delle rivalità più iconiche del ciclismo italiano. L'occasione è stata un'intervista rilasciata il 16 ottobre 2026 a Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, dove l'ex campione ha spaziato tra ricordi sportivi, considerazioni sulla politica italiana e dettagli sulla sua vita quotidiana, offrendo giudizi netti sull'attualità.

Il momento più incisivo dell'intervista è giunto quando Moser è stato interpellato sulla persistente frizione con Saronni, paragonandola scherzosamente al rapporto tra Elly Schlein e Giuseppe Conte.

La risposta di Moser è stata inequivocabile: "Noi non siamo mai andati d’accordo e continuiamo a non andarci nemmeno oggi, perché Saronni è sempre polemico". Una dichiarazione che conferma come il confronto, mai davvero spento, tra i due campioni continui a essere un tema centrale nel racconto pubblico del ciclismo.

Il rapporto con Saronni: tra distensione e nuove polemiche

Nonostante la storica rivalità, Moser ha rivelato di aver cercato in passato momenti di distensione con l'antico avversario. "Io veramente", ha spiegato Moser riferendosi a Saronni, "l’ho anche invitato a casa, abbiamo fatto dei pranzi e pedalato insieme". Tuttavia, questi tentativi di riavvicinamento sembrano non aver sopito le tensioni.

Moser ha criticato aspramente alcune recenti dichiarazioni di Saronni: "Poi, improvvisamente, non so se gli ha dato di volta il cervello ma si è messo a fare dichiarazioni di ogni tipo".

In particolare, Moser ha respinto con fermezza l'accusa di aver "rubato" un Giro d’Italia a Saronni. "Ha detto che gli ho rubato un Giro d’Italia, ma le classifiche mica le faccio io", ha chiosato Moser, sottolineando come i risultati delle competizioni siano determinati sul campo e non da decisioni personali. Questa affermazione ribadisce la sua distanza dalle polemiche, evidenziando la sua visione pragmatica e sportiva delle competizioni.

La politica italiana: tra apprezzamenti e critiche

Nel corso della stessa intervista, Francesco Moser ha espresso le sue opinioni su vari esponenti della politica italiana.

Interrogato su come vedrebbe Elly Schlein e Giorgia Meloni nel ruolo di cicliste, Moser ha risposto con chiarezza: "Schlein è capace solo di andare contro, quando c’erano loro al governo non mi pare abbiano fatto meglio dell’esecutivo attuale". Una critica diretta all'operato dell'opposizione e un implicito apprezzamento per l'attuale governo.

Riguardo alle sue preferenze politiche, Moser ha confermato una sua passata dichiarazione: "Il mio voto più a sinistra è stato per la DC? È vero. Piuttosto che votare a sinistra non vado a votare". Ha poi ribadito il suo sostegno all'attuale coalizione di governo: "In passato ho detto di apprezzare la Lega? Mi piace anche la Meloni, basta che vadano d’accordo e tengano in piedi la coalizione".

Un'affermazione che evidenzia la sua preferenza per la stabilità e la coesione all'interno dell'esecutivo.

Infine, Moser ha commentato anche la figura di Vannacci: "Che penso di Vannacci? Basta che non faccia troppo casino...". Ha poi precisato le differenze tra le sue posizioni e quelle della Presidente del Consiglio: "Sono posizioni completamente diverse, la Meloni ha tante cose a cui pensare, Vannacci gioca sulle cose che non vanno". Questa osservazione suggerisce una distinzione tra la complessità delle responsabilità di governo e l'approccio più provocatorio di altre figure politiche.