Daiki Hashimoto ha conquistato la medaglia d'oro nella finale all-around maschile dei Mondiali di ginnastica artistica 2026, svoltasi il 22 ottobre al Rotterdam Ahoy, nei Paesi Bassi. Il ginnasta giapponese ha dominato la competizione, chiudendo con un punteggio complessivo di 85.998. Sul podio, al secondo posto, si è classificato il cinese Yang Haonan con 84.199 punti, seguito dal britannico Joe Fraser, che ha ottenuto il bronzo con 83.531. Il russo Daniel Marinov ha chiuso la gara al quarto posto con 83.297 punti.
Il successo di Hashimoto si è concretizzato nell'ultima rotazione, quella alla sbarra, che si è rivelata decisiva per la classifica finale.
Alle 21:28, il campione giapponese ha eseguito un esercizio solido e impeccabile, culminato con un doppio-doppio teso in uscita, atterrato con precisione. Il punteggio di 14.766 ottenuto a questo attrezzo lo ha proiettato in testa, assicurandogli il suo quarto titolo mondiale all-around. In quel frangente, la lotta per le medaglie era ancora accesa, con Arseniy Dukhno a soli 0.101 punti dal vertice e una serrata contesa tra Yang e Fraser per il bronzo.
La finale attraverso le sei rotazioni
La serata di gara aveva preso il via alle 19:30, con gli atleti suddivisi in gruppi da quattro e tutti e sei gli attrezzi contemporaneamente in attività. Nella prima rotazione, il russo Dukhno aveva iniziato con una prestazione energica al corpo libero, ottenendo un ottimo 14.666.
Nello stesso momento, Hashimoto aveva registrato 13.666 al corpo libero, mentre Fraser aveva brillato al cavallo con maniglie con 14.033. L'americano Danila Leykin aveva aperto la sua prova alla sbarra con 13.466, in quella che era stata indicata come un'occasione di riscatto per lui.
Nella seconda rotazione, Hashimoto e il connazionale Shinnosuke Oka hanno presentato esercizi puliti al cavallo con maniglie, con Hashimoto che ha ottenuto 14.500 e Oka 13.866. L'americano Fred Richard ha avuto un atterraggio ampio al volteggio, chiudendo con 13.533, mentre Daniel Marinov ha realizzato 14.366. La terza rotazione ha visto Fraser superare provvisoriamente Dukhno, dopo che quest'ultimo aveva ottenuto 12.933 agli anelli.
Leykin è incappato in una caduta al cavallo con maniglie, mentre Hashimoto ha segnato 13.900 agli anelli e Richard 14.100 alle parallele.
Gli episodi decisivi e la prova degli statunitensi
La quarta rotazione è stata caratterizzata dalla caduta di Oka al volteggio, che gli è costata un punteggio di 12.700 e una penalità neutra di 0.300 per essere uscito dalla linea. Il britannico Jake Jarman ha impressionato al volteggio con 14.900, seguito da Dukhno con 14.766. Hashimoto ha risposto con un solido 14.466 al volteggio. Nella quinta rotazione, il ginnasta giapponese ha ulteriormente consolidato la sua posizione aggiungendo 14.700 alle parallele, mantenendo viva la sua corsa all'oro.
Nella rotazione conclusiva, Dukhno è sceso prematuramente dalla sbarra, compromettendo la sua prestazione e fermandosi a 11.566.
Fraser, con 13.266 al corpo libero, ha cercato di recuperare posizioni. Gli statunitensi hanno chiuso la loro gara con Fred Richard al nono posto con 82.165 punti e Danila Leykin al dodicesimo con 79.665. La vittoria di Daiki Hashimoto ha così suggellato una finale ricca di emozioni e colpi di scena, confermandolo come il ginnasta più completo dei Mondiali di Rotterdam 2026.