Una disavventura con un lieto fine ha coinvolto la tennista Maria Timofeeva al WTA 1000 di Pechino. Dopo la sconfitta contro Naomi Osaka, la giocatrice ha denunciato il furto del suo orologio dagli spogliatoi. La Timofeeva, indicata come russa o uzbeka, ha segnalato l'accaduto su Instagram, concludendo con il recupero dell'oggetto.

Il racconto sui social e la lezione appresa

Timofeeva ha spiegato l’accaduto con toni amari, esprimendo frustrazione per il furto dell'orologio. Su Instagram ha aggiunto con ironia di accettare il suo destino di essere vittima di furti, definendolo il suo "nuovo hobby", e ha sottolineato una lezione: "non lasciare il tuo zaino incustodito nello spogliatoio nemmeno per 10 minuti mentre fai la doccia".

Il furto è avvenuto in un breve intervallo di dieci minuti, il tempo della doccia, ponendo l'attenzione sulla gestione della sicurezza negli spazi riservati alle giocatrici.

Il recupero dell'orologio

A poche ore dalla denuncia, Maria Timofeeva ha aggiornato i suoi follower: “il problema è stato risolto”, indicando il recupero dell'orologio. Ha ringraziato l’organizzazione del torneo. La vicenda si è chiusa senza dettagli pubblici sull'identità del responsabile o su eventuali provvedimenti interni.

Il contesto sportivo

La disavventura è avvenuta dopo la sconfitta di Timofeeva al secondo turno del WTA 1000 di Pechino contro Naomi Osaka (6-3, 3-6, 6-3). Maria Timofeeva (n.68 WTA) ha affrontato Osaka (n.17 e quattro volte vincitrice di tornei del Grande Slam).