Il college football statunitense sta vivendo una stagione ricca di sorprese, con diversi programmi che hanno superato le aspettative iniziali. Un'analisi recente, pubblicata il 12 ottobre 2026, ha messo in evidenza cinque squadre che si sono distinte in positivo: UCLA, Oklahoma State, Northwestern, Wake Forest e Kentucky. Il filo comune è la loro capacità di rientrare nel discorso nazionale o, quantomeno, di affermarsi come avversari temibili all'interno delle rispettive conference, partendo da previsioni più contenute.

Tra queste, il caso di UCLA emerge con particolare chiarezza.

I Bruins sono considerati una potenziale outsider della Big Ten, grazie a un inizio di stagione impeccabile con cinque vittorie consecutive (5-0) e un'importante affermazione contro Oregon, all'epoca numero 13 del ranking, sul difficile campo di Autzen Stadium. Questa serie di successi ha proiettato UCLA al dodicesimo posto nell'ultimo ranking AP. Sotto la guida del coach Bob Chesney, la squadra ha trovato una notevole continuità offensiva, segnando 40 o più punti in tre delle cinque partite disputate. L'attacco è stato abilmente costruito anche grazie all'integrazione di giocatori trasferiti da James Madison.

Bruins e Cowboys: storie di rilancio

Il calendario sembra giocare a favore di UCLA nella seconda metà della stagione.

L'incontro con Oregon era già stato identificato come l'ostacolo più arduo da affrontare. Squadre del calibro di Ohio State e Indiana non incrocerebbero il cammino dei Bruins, a meno di un'eventuale qualificazione alla finale della Big Ten. L'unico altro confronto con una squadra attualmente classificata è previsto contro USC, nell'ultimo weekend della regular season. Questo scenario posiziona il programma in una traiettoria favorevole per registrare la sua prima stagione vincente dalla conclusione dell'era Chip Kelly, avvenuta nel 2023.

Anche Oklahoma State rappresenta una delle storie più significative di questa stagione. Dopo un'annata precedente disastrosa, culminata con un record di 1-11 e l'addio dello storico allenatore Mike Gundy, i Cowboys hanno intrapreso un percorso di ricostruzione.

La rinascita è stata guidata dal nuovo coach Eric Morris e dal quarterback Drew Mestemaker, entrambi arrivati da North Texas dopo aver collezionato un impressionante record di 12-2. La sorprendente vittoria ottenuta nella Week 2 contro Oregon non è rimasta un episodio isolato: Oklahoma State è salita al diciottesimo posto nel ranking e si conferma una potenziale guastafeste nella corsa al titolo della Big 12. La partita della Week 7 contro Houston, attualmente al ventesimo posto, sarà un test cruciale per valutare la solidità di questa risalita.

Le altre formazioni a sorpresa

Tra le altre squadre che stanno sorprendendo, Northwestern spicca con un record di 4-1. La squadra è descritta come una formazione solida, la cui unica battuta d'arresto è stata una sconfitta controversa contro Indiana.

I Wildcats hanno dimostrato il loro valore battendo una Penn State che aveva iniziato la stagione tra le prime 25. Ora puntano a consolidare il loro slancio negli incontri contro Michigan State e Rutgers.