Fred Vasseur ha scelto la conferenza stampa del 2 ottobre 2026 per ricondurre il dibattito sulla Ferrari verso i temi della stabilità e del lavoro di squadra. L'intervento del team principal della Rossa giunge pochi giorni dopo la nota ufficiale con cui la scuderia di Maranello ha ribadito la fiducia nei suoi confronti, in un periodo caratterizzato da intense voci e pressioni mediatiche sulla gestione sportiva del team.

Il messaggio del manager francese è stato chiaro e diretto: "Serve serenità, ottimi rapporti con dirigenza Ferrari". Vasseur ha spiegato che il sostegno pubblico ricevuto dalla scuderia aveva un obiettivo preciso: "Abbiamo bisogno di serenità e quella comunicazione era utile per evitare che i rumors si ripetessero anche questo weekend.

I rapporti con i dirigenti sono ottimi, anche se tutti vogliamo di più". Queste parole, pur non eludendo l'esigenza di risultati migliori, mirano a definire un perimetro: la discussione deve rimanere focalizzata sul lavoro della squadra, senza degenerare in un processo personale.

La posizione di Hamilton e l'importanza del gruppo

Vasseur ha anche commentato le dichiarazioni di Lewis Hamilton, rilasciate il giorno precedente da Sepang, in merito al momento della Ferrari e alla rinnovata fiducia nel team principal. Il pilota britannico aveva difeso il ruolo del francese con una frase incisiva: "Fred è la persona che ci guida e sta facendo un lavoro fantastico. Alla fine non è una questione che dipende da un solo uomo".

Un passaggio che Vasseur ha interpretato come un richiamo alla responsabilità collettiva: "Parole Hamilton? Diceva di non puntare il dito sul singolo, siamo una squadra".

Hamilton aveva inoltre espresso un messaggio più ampio, indirizzato a chi cerca un unico responsabile delle difficoltà: "Se volete puntare il dito, puntatelo altrove: ci sono persone che stanno al di sopra di tutti noi e che fanno parte di un progetto che coinvolge tantissime persone". Il significato politico e sportivo di queste affermazioni è evidente: la Ferrari è descritta come una struttura complessa, all'interno della quale meriti e problemi non possono essere attribuiti esclusivamente a un singolo dirigente o componente tecnico.