Max Verstappen ha conquistato la pole position per la Sprint del Gran Premio di Singapore, diciassettesima tappa della stagione e ultima delle sei gare brevi in calendario. Sul prestigioso circuito di Marina Bay, il pilota olandese della Red Bull, reduce dal successo di Sepang, partirà in testa, affiancato dalla Mercedes di George Russell e dalla Ferrari di Charles Leclerc. Un risultato significativo per Verstappen, la cui pole è stata ufficializzata solo dopo un'attenta verifica dei commissari.

Per Kimi Antonelli, leader del campionato, la sessione si è rivelata più complessa, con l'italiano che non è riuscito ad andare oltre il settimo posto.

Sotto i riflettori del circuito cittadino, Verstappen ha siglato un tempo di 1'31''156 nel giro decisivo, distanziando Russell di poco più di un decimo. Il pilota Mercedes è riuscito a scavalcare Leclerc nel finale, relegando il monegasco in terza posizione. Alle spalle di Leclerc si sono piazzati Oscar Piastri su McLaren, Lando Norris e Lewis Hamilton con l'altra Ferrari. Questa pole assume un valore particolare per Verstappen, che non ha ancora trionfato a Singapore, un tracciato noto per la sua elevata selettività.

La conferma della pole dopo l'indagine dei commissari

Il piazzamento di Verstappen è rimasto in sospeso per diverse ore a causa di un'indagine. Il pilota è stato infatti convocato dai commissari per un presunto sorpasso su Hamilton avvenuto in regime di bandiera gialla durante la Q1.

L'episodio era scaturito in seguito all'incidente di Sergio Perez, che aveva lasciato detriti della sua Cadillac in pista. La spiegazione fornita dall'olandese è stata accettata e, intorno alla mezzanotte locale, la griglia di partenza è stata finalmente ufficializzata, confermando la sua posizione di vertice.

Verstappen ha descritto la sessione come un'esperienza al limite, tra i muretti e i margini di errore ridotti. “Qui si spinge sempre al limite”, ha dichiarato, esprimendo la sua “molto contentezza della pole”. Ha tuttavia riconosciuto che il tracciato di Marina Bay continua a evidenziare alcuni punti deboli della Red Bull, nonostante il team stia attraversando un periodo di crescita nelle ultime gare.

Antonelli in difficoltà, Ferrari cerca il riscatto

Kimi Antonelli ha manifestato difficoltà nell'adattarsi alla pista, guidando una Mercedes che presentava aggiornamenti aerodinamici differenti rispetto a quella di Russell. Il giovane pilota bolognese ha ammesso che “la macchina è imprevedibile” e che “resta molto da capire” riguardo al nuovo pacchetto tecnico. Ha aggiunto di aspettarsi “un weekend difficile”, pur mantenendo un ampio margine di 84 punti su Russell nella classifica generale del campionato.

In casa Ferrari, Charles Leclerc ha valutato il terzo posto come una base non negativa per la Sprint, ma ha evidenziato come su un tracciato così tecnico e impegnativo, partire dalle prime posizioni sarebbe stato un vantaggio determinante. Il monegasco ha spiegato che il team ha “perso un po' di performance pura”, suggerendo la necessità di ulteriori analisi per ottimizzare le prestazioni in vista della gara.