Dalla vivace atmosfera del Progressive Field di Cleveland, è giunta la partita che ha segnato una svolta cruciale per i Guardians. Il lanciatore Gavin Williams ha saputo guidare la sua squadra a una vittoria fondamentale per 2-0 sui Chicago White Sox in Gara 5 dell’American League Division Series. Una prestazione eroica, considerando che Williams aveva già lanciato alla fine di Gara 4 appena due giorni prima. La decisione del manager Stephen Vogt di affidarsi nuovamente al suo giovane asso era stata percepita come un rischio non indifferente, specialmente in un contesto di baseball moderno sempre più attento alla gestione del carico di lavoro e al conteggio dei lanci.
Tuttavia, il lanciatore destro, 27enne, ha dimostrato una determinazione incrollabile, volendo fortemente la palla e non mettendo mai in discussione la scelta del suo coach.
Una prestazione da record dopo l'impegno in Gara 4
La serata di Williams è stata a dir poco memorabile. Ha mantenuto un no-hitter fino al sesto inning, concludendo la sua prova con ben 12 strikeout in 5.2 inning lanciati. Con questa cifra impressionante, ha eguagliato il record di franchigia nei playoff per strikeout in una singola partita, un primato stabilito da Charles Nagy nell’ALDS del 1996 contro i Baltimore Orioles. Nonostante avesse già guidato l’American League con 248 strikeout in stagione regolare, Williams ha minimizzato la propria prestazione al termine della gara: “Mi è sembrata come qualsiasi altra partenza.
Penso di fare molto recupero. Credo che tutti i lanciatori direbbero la stessa cosa. Mi vedono sempre nella sala recupero. Soprattutto gli starter mi prendono molto in giro perché ci passo così tanto tempo”.
La rimonta di Cleveland è stata altrettanto straordinaria. I Guardians hanno conquistato tre partite consecutive a eliminazione diretta dopo aver perso le prime due in casa, un'impresa che li rende la quarta squadra nella storia capace di vincere una Division Series dopo essere stata sotto 0-2 tra le mura amiche. Il manager Vogt ha espresso la sua totale fiducia, spiegando di non essere rimasto sorpreso dalla reazione del suo lanciatore. Williams, infatti, appena cinque minuti dopo aver concluso Gara 4, gli aveva già comunicato di essere pronto per la sfida successiva: “Penso che sia semplicemente lui.
Sapevi che il suo atteggiamento nelle ultime 48 ore era: uscirò e vincerò questa partita. Quando ti imponi di farlo, lavori duro come lui e credi in te stesso come lui, ottieni una prestazione così. È stata incredibile”.
Ramírez decisivo, il bullpen completa l'opera
Il vantaggio decisivo per i Guardians è stato siglato da José Ramírez, autore di tutti i punti della squadra. Nel quarto inning, Ramírez ha colpito un fuoricampo con una linea potente oltre la recinzione di destra, su una curva del lanciatore avversario Sean Burke che viaggiava a nove pollici da terra. Il tentativo di no-hit di Williams si è interrotto nel sesto inning, quando Kyle Teel ha battuto un singolo a destra. Successivamente, Miguel Vargas ha ottenuto una base su ball, creando un momento di tensione.
Tuttavia, la solidità del bullpen dei Guardians, come anticipato dal sottotitolo, ha saputo gestire la situazione e sigillare la vittoria per 2-0, permettendo a Cleveland di eliminare i White Sox e avanzare all’ALCS.