Novak Djokovic si presenta al Paris Masters con la convinzione di essere vicino a risolvere i problemi fisici non del tutto identificati che hanno condizionato la sua stagione 2026. Alla vigilia del torneo, vinto sette volte, il serbo ha spiegato che la sua priorità è stata sentirsi bene in campo più che giocare bene, a causa delle difficoltà fisiche incontrate.
Djokovic ha dichiarato: "Quest'anno l'attenzione si è spostata sullo stare bene in campo più che sul giocare bene, a dire il vero, perché nella maggior parte dei tornei che ho giocato, e non ne ho giocati molti, dal punto di vista della salute è stata una grande lotta.
Fisicamente, sapete, ho faticato molto". Le difficoltà si sono palesate anche al Roland Garros, dove ha perso al terzo turno contro Joao Fonseca dopo essere stato avanti due set, un evento che non si verificava dal 2010.
Segnali di Ripresa tra Pechino e Basilea
La fatica è riemersa in estate, tra Cincinnati e US Open, e poi al China Open. Nonostante ciò, a Pechino, Djokovic ha conquistato il 102° titolo della carriera e ha tratto indicazioni incoraggianti. Ha spiegato che quando si sente meglio in campo, il suo livello di prestazione, il piacere e le sensazioni migliorano, indicando un avvicinamento alla soluzione dei problemi degli ultimi dodici mesi.
Il serbo ha indicato Pechino e Basilea come riferimenti positivi: "Pechino è stata la migliore settimana dell'anno, a parte l'Australia, e penso di aver giocato abbastanza bene anche a Basilea".
L'obiettivo è chiudere la stagione con continuità e qualificarsi per le ATP Finals. Nella Race to Turin, è decimo, a oltre 300 punti dall'ottavo posto di Rafael Jodar. Per rientrare, gli servirà almeno la semifinale a Parigi, salvo ritiri. Il suo debutto è previsto martedì contro Valentin Vacherot.
La Corsa alle ATP Finals
La spinta di Djokovic per il finale di stagione resta legata prima di tutto alla sua condizione fisica.