Al Gran Premio di Città del Messico 2026, svoltosi all’Autódromo Hermanos Rodríguez, diverse scuderie di Formula 1 hanno presentato novità tecniche sulle loro monoposto. Questi interventi sono stati principalmente mirati, alcuni specifici per le peculiarità del circuito, altri volti a migliorare la prestazione generale. L'elemento cruciale è l'altitudine: la pista, situata a circa 2.200 metri sul livello del mare, rende il raffreddamento della power unit una priorità assoluta per i team.
Strategie di raffreddamento e performance
La McLaren ha optato per una configurazione con feritoie di raffreddamento più ampie sulla carrozzeria, una scelta diretta per affrontare le esigenze termiche del Messico.
La Red Bull ha adottato un approccio simile, aggiornando le uscite di raffreddamento. A ciò si è aggiunta una modifica più orientata alla prestazione aerodinamica, con componenti rivisti nelle aree delle pance e del fondo. Il team ha precisato che l'aggiornamento è stato “attached to existing sidepod geometry to improve the flow characteristics below the inlet to the radiator duct, gaining local load while maintaining stability”.
Anche la Ferrari ha introdotto un aggiornamento di raffreddamento, caratterizzato da un'uscita posteriore della carrozzeria più ampia e dall'aggiunta di pannelli con feritoie nella parte superiore delle pance. Questa soluzione incrementa la capacità di smaltire il calore, ma implica un compromesso in termini di efficienza aerodinamica della vettura.
Una strategia analoga è stata seguita da Racing Bulls, che ha ampliato l'uscita principale nella sezione posteriore della carrozzeria e può ricorrere, se necessario, a un pannello anteriore supplementare con feritoie per una gestione ottimale delle temperature.
Audi e Alpine: carico aerodinamico e affidabilità
L'Audi ha focalizzato i suoi sforzi su un aggiornamento prestazionale nella sezione posteriore della monoposto, introducendo un nuovo deflettore del condotto del freno posteriore. Questo elemento è stato progettato per incrementare il carico aerodinamico e ottimizzare il rendimento complessivo. L'Alpine, invece, ha presentato una modifica classificata come intervento di affidabilità: il profilo della paletta collegata al terminale di scarico è stato ridisegnato per meglio adattarsi alle particolari condizioni ambientali e aerodinamiche.