Che Tadej Pogačar stia ridefinendo i confini del ciclismo moderno è ormai sotto gli occhi di tutti, ma quando l'investitura ufficiale arriva direttamente da Eddy Merckx, il dibattito sul più grande di sempre entra in una nuova dimensione. Questo fine settimana Eurosport e TNT Sports presenteranno in anteprima un attesissimo documentario di 45 minuti intitolato Anatomy of a G.O.A.T., dedicato proprio al fenomeno sloveno e volto a decifrare la scienza dietro al suo dominio totale nel ciclismo professionistico.

Si tratta del primo capitolo di una nuova serie firmata dai due broadcaster e incentrata sulle figure leggendarie dello sport mondiale.

Dove e quando vederlo: programmazione e orari

Il documentario sarà trasmesso in anteprima sabato 7 novembre 2026:

  • Eurosport 2: in onda alle ore 13:50 CET.

  • Streaming on-demand: disponibile a partire dallo stesso giorno sulla piattaforma HBO Max in Europa e negli Stati Uniti.

Le parole dei giganti: Merckx e Contador incoronano "Pogi"

A fare da cassa di risonanza alla narrazione del film sono le dichiarazioni shock delle leggende del pedale. Eddy Merckx, vincitore in carriera di 11 Grandi Giri (tra cui 5 Tour de France), da sempre considerato il più grande corridore di tutti i tempi, ha espresso una valutazione inequivocabile:

«Sta riportando un tipo di ciclismo che avevamo dimenticato. Ora è sopra di me.»

Un'ammissione senza precedenti da parte del "Cannibale", a cui fa eco Alberto Contador.

Il sette volte vincitore di Grandi Giri e oggi voce tecnica delle telecronache di Eurosport si è spinto persino oltre, paragonando lo sloveno ai più grandi sportivi di sempre ma sottolineando una versatilità unica al mondo:

«Credo che Tadej Pogačar sia il miglior ciclista di tutti i tempi. Tadej vuole vincere tutto. È molto difficile trovare un atleta in qualsiasi altra disciplina nella storia che sia così nettamente migliore dei propri rivali. E Pogačar lo è in ogni singola gara a cui partecipa, da febbraio a ottobre.»

Nel film trova spazio anche l'aneddotica di chi lo ha affrontato direttamente in gruppo, come Geraint Thomas (vincitore del Tour 2018), che ricorda un episodio esplicativo avvenuto durante una Liegi-Bastogne-Liegi:

«C'era una fase di gara in cui viaggiavo a oltre 400 watt costanti, al limite delle mie forze.

Pog si è affiancato e ha iniziato tranquillamente a fare due chiacchiere. Ero basito, gli ho detto: 'Amico, non riesco nemmeno a parlare adesso'. Ha semplicemente un paio di marce in più rispetto a tutti noi.»

Dentro la struttura del film: la scienza dietro il fenomeno

Suddiviso in cinque capitoli, Anatomy of a G.O.A.T. non si limita alle celebrative immagini di repertorio, ma analizza la fisiologia e la mentalità del campione sloveno incrociando i dati biometrici raccolti tramite WHOOP con le testimonianze delle persone a lui più vicine.

Nel corso dei 45 minuti intervengono:

  • I genitori, Mirko e Marjeta Pogačar.

  • Iñigo San Millán, suo storico ex allenatore.

  • Jean-Benoît Morin, stimato scienziato dello sport.

  • Matteo Trentin, ex compagno di squadra negli UAE Team Emirates.

Un palmarès da leggenda con lo sguardo rivolto al futuro

A soli 28 anni, Pogačar vanta un bottino che supera le 100 vittorie professionistiche, impreziosito da 13 Classiche Monumento (tre delle quali conquistate solo nella primavera 2026 tra Milano-Sanremo, Giro delle Fiandre e Liegi-Bastogne-Liegi).

Con il trionfo allo scorso Tour de France ha raggiunto quota 5 Maglie Gialle, affiancando nel mito nomi del calibro di Eddy Merckx, Jacques Anquetil, Bernard Hinault e Miguel Indurain. In bacheca figurano inoltre la doppietta iridata con due titoli mondiali e la conquista del Giro d'Italia 2024.

Nel 2027 lo sloveno andrà a caccia del sesto Tour de France, un record assoluto nella storia del ciclismo. Eppure, nel documentario, Pogačar ribadisce come il segreto di questo successo risieda nella semplicità della passione:

«Finché ti divertirai a praticare questo sport, i risultati arriveranno. Quando smetti di divertirti, devi trovare qualcos'altro che ti renda felice.»