A San Paolo, prima dell'inizio dell'attività in pista per il Gran Premio, Fred Vasseur ha affrontato apertamente il delicato tema delle tensioni tra i suoi piloti, Lewis Hamilton e Charles Leclerc. Il team principal della Ferrari ha spiegato che tra i due campioni si è accumulata una certa frustrazione, esacerbata da una serie di episodi recenti. In particolare, l'attenzione si è concentrata sul confronto avvenuto al via del Gran Premio di Città del Messico, dove le due monoposto della Ferrari si sono trovate a lottare intensamente per la testa della corsa, una situazione che ha inaspettatamente permesso a Max Verstappen di approfittare della dinamica e di lanciarsi verso la vittoria.
Vasseur, che si era mostrato irritato nel dopogara messicano, ha voluto fortemente un chiarimento interno e risolutivo con i suoi piloti prima dell'avvio del nuovo weekend di gara.
Il chiarimento nel box Ferrari
Vasseur ha rivelato che il confronto decisivo è avvenuto dopo il suo rientro in Europa, nel breve intervallo tra le due gare. “L’abbiamo fatto ieri sera, perché dovevo tornare in Europa tra le due corse”, ha dichiarato. Il colloquio, secondo il responsabile della Scuderia, si è dimostrato particolarmente utile e costruttivo. “È andata bene. È stato positivo discutere, chiarire la mia posizione e la loro. Ora voltiamo pagina e siamo concentrati sulla prossima”, ha aggiunto, evidenziando l'intenzione di superare l'accaduto.
Il messaggio centrale ribadito da Vasseur è rimasto quello fondamentale della convivenza sportiva e del rispetto reciproco all'interno della squadra. “Le linee guida sono sempre le stesse. Hanno forse accumulato un po’ di frustrazione perché partono ogni weekend fianco a fianco”, ha ammesso il team principal. Ha poi rafforzato il concetto: “Devono rispettarsi. Sono due concorrenti con spirito combattivo, ma devono avere rispetto l’uno dell’altro”.
Il richiamo di Vasseur non si è limitato esclusivamente al rapporto personale tra i piloti. Il team principal ha infatti insistito con fermezza sull'importanza dell'interesse collettivo, che deve sempre prevalere. “Prima di tutto devono rispettare il marchio, la squadra, le persone che lavorano a casa e quelle in pista”, ha sottolineato, evidenziando la responsabilità che i piloti hanno nei confronti dell'intera organizzazione.
Nonostante la gravità della situazione, Vasseur ha precisato che la vicenda non deve essere interpretata come un'incapacità dei piloti di correre in modo corretto. “Incapaci è un po’ duro. Non ho visto un contatto tra le due macchine”, ha chiarito. La vicenda, ha aggiunto, ha assunto dimensioni maggiori e ha generato più clamore proprio perché la Ferrari si trovava in prima e seconda posizione, rendendo la perdita di quelle posizioni ancora più evidente e deludente.
Competizione interna e punti pesanti
Nonostante il chiarimento, è rimasto un rammarico palpabile per l'occasione mancata. “Non è stata una buona mossa, perché quando sei primo e secondo ti aspetti di restare primo e secondo, e non è successo”, ha commentato Vasseur, riassumendo la delusione per il risultato finale.
Il team principal ha anche ricordato la penalità inflitta a Leclerc, indicandola come un ulteriore elemento che ha pesato sull'esito della gara, pur sottolineando che, nonostante tutto, la Ferrari è riuscita a raccogliere il maggior numero di punti nel weekend. Questa lettura più ampia è intrinsecamente legata alla fase attuale del campionato, dove ogni punto è cruciale e la competizione interna, seppur intensa, deve sempre essere gestita nell'ottica del massimo beneficio per la squadra.