Prima era l'Ici, poi è  diventata Imu, ora potrebbe trasformarsi in Trise. Le tasse sulla casa, insomma, non mancano mai, tanto che la loro pressione sta schiacciando il mondo dell'immobilare.

A lanciare l'allarme l'Associazione dei costruttoriedili, che denuncia come l'arrivo della Tasi potrebbe portare conseguenze moltogravi al mondo del mattone. Nonostante l'eliminazione dell'Imu, infatti, questanuova imposta – che in piccola parte potrà essere "scaricata" sugli inquilini –comporterà un aumento del carico fiscale sulla prima casa pari al 72%.

L'abolizione dell'Imu, insomma, sembra non salvare lasituazione dei proprietari di casa, anzi. Il conseguente gettito derivato da questa nuova impostasarebbe ovviamente molto alto. "Se approvata senza modifiche la legge diStabilità determinerà aumenti di tassazione sugli immobili che potrannoportare a quasi dieci miliardi di gettito in più rispetto a quest'anno": questoè il pronostico di Corrado Sforza Fogliani, presidente dell'associazionerappresentante i proprietari di immobili, la Confedilizia.

Le previsioni sulle entrate derivate dalle tassazionisul mattone non tengono conto della possibilità di aumentare l'aliquota,fissata all'1 per mille, che può essere aumentata dai singoli comuni a secondadelle esigenze degli stessi fino al 7 per mille sulla prima casa. Un'ipotesi cheverrà presa sicuramente in considerazione da molti comuni alle prese con ilpatto di stabilità.

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