Si torna a parlare di Equitalia e del suo monopolio sulla ricezione delle tasse. Molte sono state le denunce da parte dei contribuenti delle pratiche scorrette che l'agenzia di riscossione applica. Nonostante le sentenze che hanno condannato l'agenzia, Equitalia continua a seminare malcontento tra i cittadini italiani.
Un comunicato stampa odierno, diffuso dalla Federcontribuenti Nazionale, sottolinea come Equitalia si garantisca un maggior numero di introiti facendo in modo di notificare a distanza di anni le cartelle esattoriali ai contribuenti.
Questa pratica fa in modo che gli interessi, applicati annualmente, arrivino al 20% e a volte raddoppino o triplichino l'importo originario del debito.
Il presidente di Federcontribuenti, Paccagnella, sottolinea che Equitalia gioca molto sul peso politico che detiene, affermando che mantenendo in piedi Equitalia l'Erario perde all'incirca il 40% delle entrate tributarie. Quindi non è vero che se le cartelle esattoriali perdessero l'aggravio di interessi e sanzioni le casse dello Stato perderebbero all'inicirca 3 milioni di euro di entrate. Anzi, fa notare Federcontribuenti, è vero il contrario visto che sempre più spesso di ricorre a pignoramenti di beni senza studiare minimamente la possibilità contributiva dei cittadini.
In questo modo Equitalia tende a tenere continuamente i cittadini in una posizione debitoria, cosa che non porta all'Erario nessuna entrata e non aiuta in nessun senso la ripresa economica.
Equitalia quindi, continua a rastrellare dai cittadini italiani denaro che alla fine non si capisce bene come venga distribuito, non conoscendo nel particolare le entrate e le uscite.
"Il nostro Stato è una macchina tanto inefficiente quanto poco trasparente. In effetti non conosciamo nel dettaglio le entrate come le uscite. Voci di capitolo sparate qui e là, tra amministrazione centrale, regioni, province e comuni tutti noi ci muoviamo alla cieca: anche se sentiamo, avvertiamo che qualcosa proprio non va mancano dati oggettivi" afferma il comunicato stampa della Federcontribuenti.