Detrazioni fiscali al 50% per ristrutturazioni e mobili: la sezione FAQ del sito ufficialo, da poco lanciato, Casa.governo.it, si arricchisce di importanti chiarimenti per tutti coloro che vogliono beneficiare di bonus e agevolazioni fiscali. Tanti i punti, ecco un sunto di alcuni chiarimenti importanti pubblicati sul sito.
Le detrazioni fiscali al 50% per ristrutturazione sono validi solo per i proprietari o anche per gli inquilini? Domanda che si pongono in tanti ma fare chiarezza è semplice: le agevolazioni fiscali spettano "a chi sostiene la spesa".
Quindi, a titolo esemplificativo, anche a locatari e comodatari.
Altri due punti importanti: se si è in affitto e si operano lavori di ristrutturazione, si perdono gli incentivi se ci si trasferisce prima del termine dei 10 anni in cui sono spalmate le detrazioni fiscali? La risposta è no, poiché la cessazione dello stato di locazione "non fa venire meno il diritto alla detrazione per l'inquilino. Le detrazioni fiscali al 50% per ristrutturazioni e mobili si perdono, invece, se si vende l'appartamento ristrutturato prima dei 10 anni? In questo caso, a meno di diverso accordo tra gli interessati, "le quote residue del bonus si trasferiscono" a chi acquista l'immobile.
Non mancano davvero i casi particolari quando si parla di detrazioni fiscali per ristrutturazioni e bonus mobili.
Altro punto chiarito riguarda chi esegue da solo i lavori di ristrutturazione: anche in questo caso si ha diritto alle agevolazioni, ma solo per il costo d'acquisto dei materiali utilizzati. Passiamo più specificamente al bonus su mobili ed elettrodomestici. Se ne può beneficiare per lavori di tinteggiatura? Tale conveniente possibilità è esclusa nelle FAQ: essendo manutenzione ordinaria non dà diritto alle detrazioni fiscali al 50% (a meno che, ovviamente, non faccia parte di più ampi e validi lavori sulla casa).