Può sembrare una stranezza, mai dati mostrati dal ministro Saccomani, il 29 ottobre scorso, parlano chiaro:se il Parlamento non modificherà il disegno di legge sulla Stabilità, nel 2014avremo una nuova pressione tributaria e contributiva che comporterà nuovetasse, nonostante la pressione fiscale si ridurrà dello 0,1%.
Si cerca di capirne i motivi,visto che appunto la pressione fiscale è la somma della pressione tributariacon quella contributiva.
A palesarlo è la Cgia diMestre in un recente studio: è emerso che la pressione fiscale si manterrà al44,2%, quindi 0,1% in meno confronto al 2013, ma le entrate tributarie lieviterannoal 30,5%, quindi dello 0,2% in più, sempre confronto al 2013, parlando di circa17 miliardi di euro.
Di quest'ultimi, 11 saranno dovuti all'aumento nominaledel Pil e che quindi farà aumentare tasse,tributi e gettito di imposte, solo chein questo caso i cittadini non lo subiranno direttamente (di fatti più si crearicchezza, più numerose saranno le entrate); mentre i restanti 6 peseranno sulle taschedegli italiani in quanto a concepirli saranno i diversi movimenti fiscali, adesempio l'innalzamento dell'Iva, che potrebbero mettere in ginocchio specialmentele famiglie.
Inoltre, comparando i dati del 2013, le entrate contributive siaccresceranno di oltre 1,9 miliardi di euro per mezzo degli aumentidelle aliquote previdenziali, che riguarderanno i lavoratori indipendenti , e dell'aumento del gettito contributivo per i lavoratori dipendenti, a causa degliaumenti contrattuali.