Scaduta anche la seconda scadenza per lo spesometro 2014, si avvicina la data per la terza, quella rivolta gli operatori finanziari e prevista per il 30 aprile 2014. Anche in questo caso non è prevista nessuna proroga. La seconda scadenza per quelli liquidano l'IVA con cadenza trimestrale era previta per il 22 aprile, vediamo come evitare le sanzioni per chi paga in ritardo.

Spesometro 2014, istruzioni per invio dati all'agenzia delle entrate

Per prima cosa, ecco le istruzioni per lo spesometro 2014 per tutti coloro che entro il 30 aprile dovranno inviare i dati all'agenzia delle entrate. Vista la complessità dell'operazione, come vi abbiamo detto anche in precedenza con le nostre istruzioni, è consigliato fortemente utilizzare il software messo a disposizione sul sito dell'agenzia delle entrate.

Lo troverete andando sul sito e seguendo questi passaggi: Cosa devi- fare-Comunicare Dati-Comunicazioni Operatori Finanziari-Spesometro.

Una volta compilato il documento per lo spesometro 2014 seguendo le istruzioni e dopo aver passato la procedura di controllo (disponibile sempre sul sito dell'Agenzia alla voce spesometro) non vi resterà che autenticare il documento con i servizi telematici dell'Agenzia ed infine inviare lo spesometro.

Spesometro 2014: sanzioni per ritardo e ravvedimento

Ricordiamo infine le sanzioni nelle quali si può incappare in caso di mancato invio o di invio di dati falsi, che vanno da 258 a 2065 euro. Se per caso non avete inviato lo spesometro 2014 entro la scadenza del 22 aprile o non lo farete entro il 30 aprile 2014, c'è la possibilità di evitare pesanti sanzioni avvalendosi del ravvedimento operoso.

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Con il ravvedimento operoso infatti la sanzione sarà circa un terzo di quella minima ( intorno agli 86 euro) e vi permetterà di effettuare e inviare la dichiarazione anche in ritardo senza incorrere in ulteriori sanzioni. Voi cosa ne pensate dello spesometro 2014? E' una forma utile per arginare l'evasione fiscale ed effettuare controlli?