Il 16 giugno prossimo gli italiani dovranno fare i conti con la #Tasi, servizi indivisibili, nonostante ciò solo 900 comuni su 8000 hanno dettato aliquote e detrazioni.

Quanto e quando si pagherà l'imposta?

Secondo la Uil (Unione Italiana del Lavoro) il rischio a cui vanno incontro i contribuenti italiani è il caos dovuto al fatto che ogni Comune decide per se e quindi potremmo trovarci 75 mila Tasi diverse. Secondo la legge di Stabilità in mancanza della delibera del Comune si versa il 50% dell'aliquota di base e l'importo deve essere corrisposto, a meno che i Comuni non diano altre disposizioni, entro il 16 giugno e i primi chiamati a pagare sono i proprietari e gli inquilini delle case in affitto.

Questi ultimi dovranno corrispondere una quota tra il 10% e il 30%, anche questa decisione verrà presa dai singoli Comuni. La confusione che regna sulla nuova imposta è tanta e come già detto in precedenza secondo Confedilizia solo 900 degli 8000 Comuni italiani stanno facendo chiarezza sugli importi e sulle date, quindi c'è un rischio concreto che la stragrande maggioranza degli italiani non saprà nulla fino a qualche giorno prima.

Sull'argomento si è espresso in modo negativo il Presidente di Confedilizia Corrado Sforza Fogliani che al Corriere della Sera ha dichiarato "Siamo alle solite noi ai proprietari consigliamo di pagare il 70% del dovuto e non di più. Non è colpa nostra se al momento di pagare mancano ancora le aliquote", inoltre, sempre secondo il Presidente Fogliani, il rischio che vanno ad incorrere i proprietari è quello di pagare il 90% dell'imposta sulle prime 300 delibere Confedilizia ha verificato che circa un terzo dei proprietari farà pagare l'aliquota massima, poco meno di un altro terzo, invece, farà versare loro il il 90%.

I migliori video del giorno

Mentre tutti gli altri Comuni si sono regolati nei modi più diversi. Questa, purtroppo, è solo una delle tante tasse con cui gli italiani dovranno districarsi, nel prossimo futuro infatti, oltre alla Tasi, ci saranno anche #imu e Tari.