A giugno gli italiani si troveranno a dover combattere contro la Tasi, la tassa sui servizi indivisibili, ma ancora di pronto non c'è nulla. Su 8mila solo 900 sono i comuni pronti ai blocchi di partenza per questa tornata di tassazione.

Quanto si paga?

Dalla Uil arriva l'allarme "Rischiamo di avere 75mila Tasi differenti". Così oggi proprietari e inquilini si trovano a non sapere quanto e come dividersi il pagamento dell'esordiente aliquota. Il versamento del 50%, secondo la legge di Stabilità, dell'aliquota base, se non ci sono altre disposizioni comunali, deve essere fatto entro il 16 giugno e i primi a pagare saranno i proprietari e gli inquilini delle case in affitto.

Agli inquilini toccherà versare una quota che va 10% al 30% dell'importo della prima rata, qui il nodo si stringe intorno ai comuni essendo loro compito stabilire questa percentuale. Dopo la proroga ricevuta dai comuni per stabilire l'aliquota che è stata spostata come data ultima dal 30 giugno al 31 luglio, si ricomincia a fare le cose con calma.

I proprietari si rischiano di pagarne il 90%

Così la confusione continua a mettere sempre più in crisi i contribuenti che non sanno a che santo votarsi per sapere quanto, quando e come pagare l'appello arriva anche da Confedilizia affermando "noi ai proprietari consigliamo di pagare il 70% del dovuto e non di più. Non è colpa nostra se mancano ancora le aliquote - prosegue il presidente Corrado Sforza Fogliani - Dalle nostre verifiche sulle prime 300 delibere un terzo chiede ai proprietari di versare il 90% dell'importo".

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Ma la Tasi non è l'unica tassa e il processo di pagamento dei contribuenti è solo all'orizzonte, li aspettano ancora, oltre la Tasi, l'imu e la Tari. E dalla Uil si solleva il dubbio che il bonus degli ottanta euro debba essere restituito con gli interessi.