Il mese di luglio, sarà un mese caldo non solo per il clima ma anche per le scadenze fiscali previste dalla legge. Su tutte spunta quella del giorno 16 entro il quale i contribuenti che non hanno ancora versato le famose imposte Imu e Tasi, laddove previsto, cioè salvo rinvio governativo per via della mancata fissazione delle aliquote, potranno adempiere alla loro obbligazione verso lo Stato senza sanzioni aggiuntive sulle imposte. Novità arrivano anche sul fronte #Equitalia con la possibilità di rateizzare il debito e lo stop delle cartelle per importi inferiori a 2000 euro.

Scadenze fiscali di luglio: Imu, Tasi, addizionali IRPEF e versamento dei contributi INPS

Le principali scadenze fiscali di luglio sono tre:

  • 1 luglio: dal primo del mese la tassazione sulle rendite finanziarie, con l'eccezione dei titoli di Stato e buoni postali, passa dal 20% al 26%.
  • 7 Luglio, Modello Unico 2014: per i soggetti sotto il regime di studi di settore è dovuto l'acconto acconto Irpef 2014 e il versamento del saldo relativo all'anno precedente. Per chi non è soggetto agli studi di settore l'adempimento è previsto entro il 16 con la maggiorazione dell'aliquota del 0,4 %.
  • 16 luglio: in tale data vi è un vero e proprio ingorgo di tasse. Infatti dovranno essere versate:
  1. ritenute sui dividendi relativi al secondo trimestre.
  2. Contributi INPS per il personale dipendente e gestioni separate mediante utilizzo del modello F24.
  3. Pagamento in proroga della prima rata Imu e Tasi, entro tale data infatti non verranno applicate sanzioni aggiuntive, oltre il termine invece verrà applicata una sanzione pari al 3,75% della base imponibile. La sanzione salirà al 30% nel caso l'inadempimento del contribuente dovesse superare il termine dell'anno.

Novità Equitalia: rateizzazione e stop all'invio di cartelle per importi bassi

Due novità importanti sul tema Equitalia: la rateizzazione dei debiti con le Amministrazioni Pubbliche, che potrà essere richiesta mediante domanda da presentare all'Agenzia dell'Entrate entro e non oltre il 31 luglio.

I requisiti richiesti sono gli stessi fissati per il termine antecedente alla proroga del 31 giugno:

  • rateizzazione massima di 72 rate per una durata non superiore ai 6 anni.

  • debiti antecedenti al 22 giugno 2013.

Infine è stato annunciato anche dal governo lo stop dell'invio di cartelle Equitalia per importi che non superano i 2000 euro. In questi casi la cartella sarà sostituita da una chiamata di un funzionario all'interessato.