A partire dal 1 gennaio entrerà in vigore il nuovo ISEE 2015, per consentire a chi ne ha davvero bisogno di poter usufruire delle agevolazioni offerte dallo Stato dai Comuni. Il nuovo riccometro ha come obiettivo primario quello di stanare i finti poveri, coloro che dichiarano il falso per poter usufruire di agevolazioni che altrimenti non spetterebbero loro. Ad annunciare l'arrivo del Nuovo ISEE 2014 è il ministro del Lavoro Poletti che annuncia che la volontà del governo è quella di lottare duramente contro la povertà e per farlo in primis bisogna individuarla. Il Nuovo ISEE 2015 entrerà in vigore il 1 gennaio 2015 anche, se da quello che annuncia il ministro, era già pronto per essere lanciato prima; la modulistica sarà messa a disposizione già a partire dalle prossime settimane per permettere di conoscere i nuovi parametri con i quali il governo valuterà i redditi dei cittadini a partire dal prossimo anno.

Nel nuovo ISEE 2015 saranno introdotte nuove tipologie di reddito per valutare meglio le diverse situazioni patrimoniali: tra queste tipologie saranno introdotte la cedolare secca, i premi di produttività, gli assegni di invalidità, gli assegni familiari e di accompagnamento. Secondo Poletti in questo modo si può estendere l'azione comunitaria con la sperimentazione del sostegno non solo nelle grandi città ma anche nelle regioni meno avvantaggiate del Mezzogiorno per ribadire l'intervento su tutto il territorio.

L'ISEE quindi cambierà e si avvierà sulla stessa strada del 730. Oggi per compilare un ISEE bisogna recarsi presso un CAF o direttamente all'INPS fornendo i dati necessari in autocertificazione. Si torna a casa direttamente con il modello ISEE. Il nuovo ISEE 2015 non sarà così: l'utente fornirà al Caf soltanto alcune informazioni come adesso: per il resto sarà il CAF stesso a trasmettere il tutto all'INPS che verificherà l'esattezza delle informazioni attraverso la propria banca dati fornendo poi, in un secondo tempo l'indicatore di cui il contribuente ha bisogno.

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Ad esempio l'INPS attingerà dalla propria banca dati giacenze di mutui, di conti correnti, di depositi.