Dopo appena tre anni dall'ultima riforma, cambia di nuovo tutto per le partite iva aderenti al Regime dei minimi. Con la nuova legge di stabilità sono state introdotte delle misure utili per allargare la platea, ma tutto ciò per molti contribuenti andrà purtroppo a scapito della convenienza, visto che di fatto si triplica l'aliquota impositiva. Sono infatti tantissimi su internet a chiedersi se con l'entrata in vigore dei i recenti cambiamenti (che potrebbero risultare in funzione già a partire dall'inizio del 2015), risulterà ancora la scelta migliore adottare quello che in precedenza sembrava una via obbligata per giovani e disoccupati in cerca del riscatto lavorativo.

Tanto è vero che sono già partite le polemiche, concentrate non solo sulla nuova aliquota, ma anche su di una possibile discriminazione tra le varie categorie di lavoratori.

Regime dei minimi: a chi è rivolto e come funzionerà? Ecco la guida completa

Entrando nel merito di come funzionerà il nuovo regime dei minimi, partiamo prima di tutto dalla platea a cui è rivolto. A partire dal 2015 potranno farne parte tutti coloro che rientrano nei limiti di reddito previsti con la nuova legge di stabilità. Il nuovo limite sarà compreso in un range che andrà dai 15.000 € annui (per i professionisti) ai 40.000 € (per artigiani e commercianti). La nuova aliquota passerà dal 5% al 15%, ma non sarà applicata come prima su tutto il fatturato: per i professionisti sarà considerato all'incirca il 78% dei ricavi, mentre per commercianti e artigiani si scenderà al 40%.

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Quest'ultimi avranno anche la possibilità di derogare dall'Inps tradizionale, per aderire alla gestione separata, altro importante aiuto per l'avvio dell'attività.

Decade il limite di età e la scadenza dei 5 anni: fino ad ora lo stop ai 35 anni

Altro importante fattore di differenziazione sarà il decadimento del limite di età a cui si doveva sottostare in precedenza. Dall'anno prossimo si potrà continuare a rimanere all'interno del regime anche qualora si siano superati i 35 anni di età e i 5 anni di apertura. Negli intenti del legislatore, l'aumento dell'aliquota sarà quindi compensato dalla maggior platea a cui si potrà aderire; resta il fatto che la differenziazione delle soglie appena introdotte potrebbe avvantaggiare alcuni titolari di partita iva, ma risultare fortemente penalizzante per altri. Tanto che nei forum di settore fioccano già le polemiche.