Il 2015 sarà l'anno delle stangate: luce e gas che aumentano durante l'inverno, le tariffe per le spedizioni postali che aumentano - già dal 1° dicembre 2014 - aumento delle accise sui carburanti con conseguente aumento dei prezzi di benzina e gasolio a cui ora si aggiunge anche l'aumento delle accise sui tabacchi che provocherà quasi certamente l'aumento dei prezzi delle sigarette. Intanto i benzinai sono in rivolta e hanno indetto uno "sciopero delle carte di credito" per domani mercoledi 12 novembre.

Perché aumenta il costo delle sigarette? Perché a causa della contrazione dei consumi il fisco ha registrato introiti inferiori rispetto al 2013 per ben 600 milioni di euro e l'aumento del prezzo dei tabacchi permetterebbe al fisco di incassare nel 2015 circa 200 milioni di euro.

L'aumento, quantificato fra i 20 e i 40 centesimi andrebbe a interessare le sigarette considerate di fascia bassa, cioè quelle che attualmente costano di meno: un fumatore che consuma 20 sigarette al giorno di una delle marche interessate dall'aumento avrebbe le tasche alleggerite ogni anno per un valore che va dai 730 ai 1460 euro/anno.

Da ricordare che ora come ora il costo dei pacchetti di sigarette è gravato da tassazioni esorbitanti: oltre l'iva al 22% sono applicate tasse per circa il 60% nelle quali rientrano sia il 7,5% di accisa fissa sia una percentuale variabile calcolata sul prezzo del pacchetto: con l'applicazione di questa disposizione di legge tra l'altro sarà oltrepassato - nonostante non fosse stato promosso da Bruxelles - il valore dell'accisa minima.

Per fortuna - se così si può dire - la commissione finanza di camera e senato avevano proposto al Governo di incrementare lo sconto sulle sigarette elettroniche e similari per portarlo al 50%, condizione che è stata accolta favorevolmente. In realtà questa fortuna è fittizia se pensiamo che il governo avrebbe intenzione di portare i prezzi dei flaconcini di essenze aromatiche delle sigarette elettroniche a +6 euro per chi vende e +2 euro per chi produce, aumenti che sicuramente penalizzeranno anche i consumatori finali.

Siete ancora indecisi se continuare a fumare o smettere? In questo caso per curiosità fatevi due conti sul dispendio annuo che state sostenendo: molto utile a questo proposito il calcolatore che si può trovare sul sito dell'airc nella sezione prevenzione tumori - fumo.