Per tutti coloro che devono pagare la TARI, anche quest’anno la Legge di Stabilità 2016 conferma le stesse date di scadenza di pagamento del 2015, nonché la categoria di contribuenti tenuta a versarla. Coloro che hanno il possesso o la detenzione (a qualsiasi titolo) di immobili, aree scoperte, adibiti a qualsiasi uso e suscettibili di produrre rifiuti urbani, sono tenuti a pagare la tassa sui rifiuti che due anni fa è subentrata a TARES e TIA. Non sono soggette al pagamento della TARI le aree comuni condominiali, ovvero i cortili e i locali per la lavanderia non detenuti in via esclusiva.

Nel caso in cui vi sia una pluralità di possessori, ciascuno di essi è tenuto a provvedere al versamento della tassa.

I soggetti chiamati a pagare la TARI, devono presentare una dichiarazione complessiva relativa alla IUC (imposta unica comunale). I termini previsti per la presentazione sono fissati al 30 giugno dell’anno successivo alla data di inizio del possesso o della detenzione dei fabbricati soggetti alla IUC. In tale dichiarazione, da recapitare anche al Comune ove è ubicato il locale, devono essere obbligatoriamente indicati i dati catastali e il numero civico dell’immobile. La dichiarazione è valida anche per gli anni successivi, sempreché non si verifichino modificazioni rilevanti per l'ammontare del tributo. In tali ipotesi, la dichiarazione va presentata entro il 30 giugno dell’anno successivo alle sopravvenute modificazioni.

Come effettuare il calcolo della TARI?

Per il calcolo dell’imposta si deve fare riferimento alla superficie calpestabile dei locali, idonei a produrre rifiuti urbani e assimilati.

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La TARI, infatti, è calcolata in base alle quantità e qualità medie ordinarie di rifiuti prodotti per unità di superficie, in relazione agli usi e alla tipologia di attività svolte nel locale. A tale riguardo, si considerano sia le superfici già dichiarate, sia i componenti del nucleo familiare che vivono insieme al possessore. La tassa va corrisposta in base a tariffa e commisurata all’intero anno solare. Il versamento dev'essere effettuato con Modello F24, o con apposito bollettino di c.c. postale.

Dato che è una tassa comunale, che varia da Comune a Comune, ogni amministrazione cittadina stabilisce le scadenze di pagamento del tributo, prevedendo di norma almeno 2 rate a scadenza semestrale. È comunque consentito un pagamento unico entro il 16 giugno di ogni anno. Inoltre, spetta sempre al Comune stabilire la tariffa parametrata, anche in base al costo del servizio sui rifiuti, che in molte città già dall’anno scorso è aumentato in seguito a diverse delibere.

Quali sono i casi in cui si può beneficiare delle riduzioni?

La legge prevede delle riduzioni obbligatorie nelle zone in cui viene effettuata la raccolta differenziata collegata ad utenze domestiche; in tal caso la riduzione viene decisa dal singolo Comune.

È possibile usufruire di un risparmio fino al 40%, nei casi in cui il punto di raccolta risulti distante dall’area servita. Qualora invece la gestione dei rifiuti risulti macchiata da violazione della disciplina di riferimento, o avvenga in modo discontinuo, con conseguenti interruzioni del servizio per vari motivi, la TARI è dovuta nella misura massima del 20% della tariffa.

Oltre alle riduzioni obbligatorie, ogni Comune può stabilire delle riduzioni facoltative nei casi in cui nell’abitazione vi sia un solo occupante, o per i locali ad uso stagionale, limitato e discontinuo. Anche le abitazioni di coloro che risiedono o dimorano all’estero per più di 6 mesi all’anno, possono usufruire di tali agevolazioni. Per info su tasse, potete cliccare il tasto "Segui".